Finanziamenti alla Guardia costiera libica: spaccatura nella maggioranza

Leu, Italia Viva e alcuni deputati Pd alla Camera votano contro il Decreto Missioni: battaglia parlamentare
guardia costiera
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su pinterest
Condividi su email

Alla Camera la maggioranza si spacca: battaglia parlamentare oggi sulla questione dei finanziamenti italiani alla Guardia costiera libica. Liberi e Uguali, insieme ad alcuni deputati del Pd, di Italia Viva e del Movimento 5 Stelle, ha presentato una risoluzione per chiedere al governo di mettere fine al programma di sostegno ai guardacoste libici.

Decreto Missioni, battaglia sui finanziamenti alla Guardia costiera libica

Tra i firmatari della risoluzione contraria al Decreto Missioni Erasmo Palazzotto e Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali, Matteo Orfini e Laura Boldrini dalle fila del Partito Democratico, e Riccardo Magi di +Europa.

Sotto accusa le collusioni della Guardia costiera di Tripoli con i trafficanti di esseri umani, responsabili di stupri e torture nei campi profughi libici, documentate dall’Onu e da numerose inchieste giornalistiche.

“Con chi è che ha a che fare l’Italia? A chi è che diamo le nostre motovedette? Quali uomini stiamo addestrando? Quelli che gestiscono il traffico di essere umani? È inaccettabile”, dichiara Palazzotto, in Aula a Montecitorio.

guardia costiera

“Ho votato contro il rifinanziamento della Guardia Costiera libica: non sarò complice di chi non ha alcun rispetto della dignità delle persone. E non può esserlo il nostro Paese”, continua il deputato di Liberi e Uguali.

Orfini (Pd): “Di fronte a stupri, torture e omicidi non si possono avere dubbi su da che parte stare”

Durissimo, anche contro i suoi stessi compagni di partito, gli fa eco il deputato PD Matteo Orfini, spiegando il suo voto contrario agli interventi in Libia: “Ho fatto quello che all’unanimità avevamo deciso nell’ultima assemblea del Pd. L’ho fatto perché di fronte a stupri, torture e omicidi non si possono avere dubbi su da che parte stare“, sottolinea Orfini.

guardia costiera

E così a Montecitorio durante la votazione sulla parte del Decreto relativa agli interventi in favore della Guardia costiera libica, i no dalle fila della maggioranza sono stati 23. I deputati di Italia Viva, sulle stesse posizioni dei ribelli di Leu e Pd, sono usciti dall’Aula.

Il quorum di voti necessario a far passare la risoluzione è stato raggiunto con i voti dell’opposizione, che su questo passaggio ha deciso di sostenere il governo.

Leggi anche: Autostrade, c’è l’accordo: fuori i Benetton, la proprietà del gruppo passa allo Stato

Autostrade, c’è l’accordo: fuori i Benetton, la proprietà del gruppo passa allo Stato

Potrebbero interessarti