Covid-19: obbligo guanti su metro e bus ma le scorte sono in esaurimento

Si ipotizza una stretta sulle misure anti-covid per i trasporti, ma le scorte di guanti non sarebbero sufficienti
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Aumentano i contagi e con essi anche l’allerta sui luoghi dove il virus può propagarsi con maggiore facilità. Tra questi, una posizione di rilievo la occupano i mezzi pubblici. Tram, metro e bus sono quotidianamente frequentati da centinaia di migliaia di persone e senza le giuste precauzioni, come mascherine, guanti e il giusto distanziamento, possono essere un “veicolo” privilegiato per la diffusione del Covid.

A questo proposito la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, intervistata da La Stampa, ha parlato di un’ulteriore stretta sulle misure anti-Covid e di un ripensamento di quelle che riguardano i trasporti.

“Le Regioni farebbero bene – dice – ad aprire con il ministero, con il Comitato tecnico scientifico e con il ministro Boccia, un confronto per mettere mano al provvedimento approvato a settembre. Fissare all’80% il limite massimo di capienza dei bus è stato rischioso. Avere una soglia così alta, senza un controllo effettivo a bordo, vuol dire lasciare la possibilità che si arrivi facilmente a mezzi pubblici pieni al 100%.

Vedo due strade praticabili. Si può introdurre – osserva – l’obbligo di usare guanti monouso a bordo dei mezzi pubblici, aumentando il ritmo delle sanificazioni del mezzo, più volte al giorno, perché non basta una volta sola.

In alternativa, si può abbassare il limite massimo della capienza al 50%. Anche in questo caso andrebbe comunque aumentato il ritmo delle sanificazioni”. – conclude Zampa. 

Con l’ordinanza dell’obbligo per le mascherine anche all’aperto (leggi qui) nel Lazio si è cercato di mettere una toppa. Ma rimane il dubbio sul numero di scorte a disposizione delle Regioni, un quesito che riguarda anche e soprattutto i guanti, che dalle ultime notizie sembrano scarseggiare non solo in Italia, ma in tutto il Mondo.

Sos guanti: in Italia le scorte ammontano a quota 15 milioni

La nuova impennata del Covid sta provocando problemi per l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale. Nello specifico sembra che “l’emergenza” dell’ultima ora sia relativa ai guanti per uso chirurgico.

Fonti qualificate italiane lasciano trapelare che i guanti per il personale sanitario starebbero cominciando a scarseggiare a livello mondiale. Il problema sarebbe dovuto al fatto che molti Paesi stanno facendo scorte, visto l’aumento esponenziale dei casi, e anche per via dei pochi produttori nel Mondo, figuriamoci in Europa, ad averne la certificazione.

In merito il commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri starebbe lavorando per riuscire a risolvere il problema. Al momento, le scorte italiane ammonterebbero a circa 15 milioni di guanti e sono destinate a tutto il personale sanitario, non solo quello impegnato nell’emergenza Covid. Comunque altri 20 milioni sarebbero stati già acquistati e dovrebbero arrivare a breve. Si parla anche di un ulteriore ordine, di circa 300 milioni di paia, che consentirebbe di avere un’autonomia di un’ottantina di giorni.

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