Covid 19, l’Assessore alla salute insiste: “Contagi alti, mantenere il rigore”

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Covid 19: alla Regione continua la scontro interno alla giunta tra l’assessore alla salute Alessio D’Amato e il vicepresidente Daniele Leodori che già ieri aveva smentito la notizia del prolungamento fino a primavera della chiusura alle 18 di bar e ristoranti. L’assessore alla salute insiste: “I contagi sono alti, è necessario mantenere la linea del rigore”

Covid 19, D’Amato: «Mantenere la linea del rigore, numeri ancora elevati per fronteggiare terza ondata»

«Non possiamo derogare dalla linea di rigore che ha accompagnato il Lazio in questi mesi con risultati che hanno evitato finora le ulteriori restrizioni di zona rossa. Venivamo guardati con sospetto quando, prima di altri, abbiamo proposto la mascherina obbligatoria sempre o quando ci siamo opposti alla riapertura degli stadi. Oggi siamo ancora in una situazione in cui bisogna essere molto prudenti e attuare misure proporzionate

L’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato insiste e in una nota pubblicata su Salute Lazio ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione e la linea del rigore.

«Mi permetto di ricordare che quando è partita la seconda ondata avevamo un numero di casi giornalieri sei volte inferiori a quelli attuali aggiunge D’Amato – i ricoverati erano in media seicento a fronte degli oltre 3 mila di oggi, nelle terapie intensive un numero dieci volte inferiore ai 342 attuali e un numero dei decessi giornaliero tre volte inferiore. Con questa base di partenza di fronte ad una terza ondata il rischio è che vengano travolti gli argini. Ecco perché è fondamentale continuare ad abbassare la curva dei contagi e mantenere il massimo rigore. Guai a pensare che la battaglia è vinta.»

L’assessore dunque mantiene la linea dura e non molla nonostante le polemiche di ieri suscitate dall’annuncio con successiva smentita da parte della Regione della notizia del prolungamento fino a primavera della chiusura alle 18 di bar e ristoranti.

Covid 19: nel Lazio bar e ristoranti chiusi alle 18 per altri 3 mesi.  I fatti

Ieri, mercoledì 9 dicembre, l’assessore alla salute D’Amato in un’intervista al Messaggero, aveva annunciato che la chiusura di bar e ristoranti alle 18 e il coprifuoco dalle 22, sarebbe stato prolungato fino a primavera. Le parole dell’assessore avevano scatenato una pioggia di polemiche. Nella stessa giornata la notizia è stata poi smentita dal vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori.

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Daniele Leodori intervistato nel corso della sua visita a Ostia del 9 dicembre

Leodori,  nel corso della sua visita a Ostia, ai nostri microfoni e poi in un comunicato stampa ha dichiarato che non ci sarebbe stato nessun prolungamento delle restrizioni.

Covid 19 nel Lazio: la polemica dell’opposizione

Sulla questione è intervenuta anche l’opposizione che parla di scontro interno alla Giunta Zingaretti.

«L’epidemia non da tregua, l’economia affonda ma alla Pisana esplode la rivalità tra i due litiganti per lo scranno della presidenza regionale – afferma in una nota il gruppo di Fratelli d’Italia – il vicepresidente Leodori e l’assessore d’Amato esternano alla stampa visioni opposte in merito alla necessità di prolungare la durata delle misure restrittive per l’attività commerciali». 

«Servirebbe un intervento chiarificatore di Zingaretti – continua la note – che come spesso accade si defila lasciando senza direttive certe il comparto del commercio che invece andrebbe sostenuto anche moralmente, oltreché con maggiori e veramente puntuali risorse economiche».

«Continua lo scontro interno alla giunta di Nicola Zingaretti tra il vice Daniele Leodori e l’assessore Alessio D’Amato persino sulle limitazioni al commercio fino a primavera – aggiunge la Lega – siamo su Scherzi a parte o nel bel mezzo di una pandemia che ha prodotto i morti e l’economia ko? Zingaretti che dice? Dov’è? Si accorge di quanto sta avvenendo nella sede della Presidenza della Regione Lazio che gli eroga lo stipendio mensilmente?»

 

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