Coronavirus, a Malpensa tamponi solo per i lombardi

Dopo ore di fila nello scalo milanese test negato ai cittadini non residenti in Lombardia, anche se di ritorno da vacanze in Paesi a rischio. L’assessore alla Sanità del Lazio: “Grave e deleterio, noi li facciamo a tutti”
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“Non voglio credere che a Milano Malpensa siano state date disposizioni per eseguire i tamponi solo ai cittadini residenti in Lombardia. Se fosse vero sarebbe non solo grave, ma da un punto di vista di sanità pubblica, assolutamente deleterio”, dichiara costernato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. La disposizione, però, è stata data davvero: i viaggiatori che atterrano nello scalo milanese, di ritorno da viaggi in Paesi a rischio come Spagna, Grecia, Croazia e Malta, se non sono lombardi non possono fare il tampone.

Tamponi in aeroporto solo per i lombardi: la Regione Lombardia nella bufera

Sono diversi i passeggeri italiani che ieri nello scalo lombardo, dopo ore di fila in attesa del test, hanno scoperto di non essere considerati una priorità in quanto residenti in altre regioni della Penisola: per loro niente tamponi.

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E dunque, finora, su 4mila cittadini italiani di ritorno dalle vacanze con scalo a Malpensa hanno potutto effettuare il tampone soltanto 1.085 di loro. Perché mentre a Fiumicino e Ciampino vengono effettuati tamponi a tutti, nell’aeroporto milanese i test sono riservati ai cittadini lombardi.

Se noi applicassimo la stessa regola non avremmo individuato a Fiumicino una cittadina residente a Milano positiva asintomatica di rientro da Ibiza e che così avrebbe contribuito a una diffusione del virus lungo tutto il tragitto di rientro a Milano, o in altri luoghi della Penisola”, attacca l’assessore alla sanità del Lazio D’Amato.

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“I test che abbiamo fatto finora negli aeroporti di Roma riguardano per il 53% cittadini di altre regioni o di altri Paesi”, sottolinea D’Amato.

Dopo il grido di allarme di D’Amato è scoppiata la bufera. La deputata Pd Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute, ha presentato un’interrogazione parlamentare.

Mi sembra veramente troppo pensare che qualche genio possa immaginare che i virus rispondano alla logica del passaporto o della carta di identità”, ha dichiarato Lorenzin in Parlamento.

Del resto, a rendere a disporre i tamponi in aeroporto per i turisti di rientro dalle vacanze in Paesi a rischio era stata l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza datata 12 agosto.

A seguito delle polemiche, e delle pressioni del ministro Speranza, oggi l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha annunciato il dietrofront: da oggi, ha dichiarato in una nota, il tampone a Malpensa si farà a tutti, non soltanto ai lombardi.

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