Coronavirus, focolaio tra i lavoratori della ditta di consegne Bartolini: 64 positivi

Chiusi i magazzini della società a Bologna, attività ridotte al minimo. Possibili ritardi a catena nelle consegne in tutta Italia
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Il coronavirus in Italia sembra aver perso parte della sua forza: i contagi diminuiscono, le terapie intensive si svuotano. Eppure il virus continua a circolare sotto traccia, pronto a far esplodere incendi improvvisi. Dopo il caso del focolaio scoppiato all’ospedale San Raffaele Pisana a Roma, ora è la volta dell’azienda di logistica Bartolini (BRT), che effettua le consegne delle merci acquistate su Amazon e online in tutta Italia, e che ha sede a Bologna: 64 contagiati tra i lavoratori. E in giornata è comparso un secondo focolaio a Mondragone, in provincia di Caserta, 49 positivi.

Coronavirus, focolaio tra i dipendenti della ditta di consegne Bartolini

Sono saliti a 64 i dipendenti della ditta di consegne contagiati dal virus: due di loro sono ricoverati in ospedale. Centinaia i tamponi già eseguiti, nei prossimi giorni verranno testati anche i parenti dei lavoratori. Chiusi i magazzini Bartolini di Bologna Roveri, dove vengono stoccate le merci che poi devono essere consegnate in tutta Italia.

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I primi due casi di positività sono stati registrati qualche giorno fa: a essere colpiti per primi due magazzinieri. Il caso viene tenuto sotto controllo dalla Ausl, dal Comune di Bologna e dall’assessorato alla Sanità. Nei giorni scorsi l’attività lavorativa è stata ridotta ai minimi termini perché sono tanti i dipendenti finiti in isolamento precauzionale in attesa dei test.

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I controlli sono stati allargati a numerosi dipendenti di più cooperative. Si teme che il numero dei contagiati possa salire. Secondo Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola, solo una persona ha sintomi ed è stata ricoverata, al momento gli altri 53 positivi sono asintomatici.

Secondo focolaio a Mondragone, in provincia di Caserta. In arrivo l’esercito

Oggi sono saliti invece a quota 49 i casi di positività al coronavirus nel focolaio emerso a Mondragone, comune del litorale casertano, nel complesso residenziale noto come Palazzi ex Cirio. La Regione Campania ha istituito immediatamente una zona rossa intorno all’area, e diciannove contagiati sono stati ricoverati nel Covid Hospital di Maddaloni.

Qualcuno tra i positivi, però, non si riesce a rintracciare: alcuni inquilini che occupano abusivamente i palazzi non risultano censiti, e si ipotizza che abbiano fatto perdere le loro tracce. Molti sono di nazionalità bulgara, e lavorano come braccianti nei campi della zona. Alcuni hanno tentato di forzare il blocco per uscire dalla zona rossa.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato l’arrivo dell’esercito: “Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex Palazzi Cirio di Mondragone”, spiega il governatore.

“Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio, e il Ministro ha stabilito l’arrivo di un contingente dell’Esercito“, dichiara De Luca.

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