Coronavirus, l’allarme dell’OMS: “La pandemia accelera”. Terza ondata in Cina

Oltre 16 milioni i contagi, raggiunta la soglia dei 650mila morti: il Vietnam evacua 80 mila turisti, positivo consigliere per la sicurezza nazionale di Trump
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Il coronavirus avanza nel mondo: superata la quota di 16 milioni di contagi, 650mila i morti. Positivo il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Robert O’Brien, uno dei più stretti collaboratori del presidente americano Donald Trump. In Cina è allarme per una terza ondata di covid-19, tre i focolai esplosi in tre regioni diverse: le autorità hanno disposto tamponi obbligatori di massa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia l’allarme: “La pandemia continua ad accelerare”.

Coronavirus, la Cina trema per la terza ondata di contagi. Positivo il consigliere per la sicurezza nazionale Usa

Allarme dell’OMS: i contagi nel mondo accelerano, superati i 16 milioni di casi. “La pandemia continua ad accelerare. Nelle ultime 6 settimane il numero totale di casi è quasi raddoppiato”, dichiara il direttore, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La Cina ha registrato oggi il dato più alto, dovuto a tre diversi focolai esplosi in tre regioni. Le autorità della provincia di Liaoning, nel Nord-Est del Paese, hanno annunciato test di massa obbligatori per tutti gli abitanti, circa 6 milioni, per arginare la diffusione del virus. La Cina conta ad oggi 86.570 casi e 4.652 morti, stando ai dati della Johns Hopkins University.

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Situazione preoccupante a Hong Kong: il governo ha annunciato ulteriori restrizioni per contenere un’impennata di casi di coronavirus. Spicca il divieto di servizi di ristorazione in ristoranti e bar per più di due persone non appartenenti alla stessa famiglia e l’uso obbligatorio delle mascherine in tutti i luoghi pubblici, anche all’aperto. Anche le strutture sportive e le piscine saranno chiuse, aggiungendole a un elenco di attività chiuse che includeva palestre e saloni di bellezza.

In Vietnam le autorità hanno deciso di evacuare circa 80.000 turisti dalla città di Da Nang. Si tratta soprattutto di cittadini vietnamiti in vacanza nella nota località turistica. Le operazioni di evacuazione dureranno almeno quattro giorni: il governo ha predisposto circa 100 voli al giorno da Da Nang verso 11 città del Paese.

In Germania sono stati confermati altri 340 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il Robert Koch Institute, l’agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare l’andamento della pandemia nel Paese. Viene così aggiornato a 205.609 il totale delle persone contagiate, mentre si confermano 9.118 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione, nessuna nell’ultima giornata.

Al momento l’America Latina è la regione al mondo più colpita dalla pandemia, con un numero di contagi pari a 4.340.214, secondo il bilancio fornito dall’OMS. E’ la prima volta che il numero di infezioni supera quello degli Stati Uniti, che restano la singola nazione più colpita, con 4 milioni e 300mila contagi. In Brasile si registra la situazione più grave, con oltre 25.000 nuovi casi in un solo giorno, per un totale di 2,4 milioni. Le vittime sono invece oltre 87.000.

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