Bonus da 300 euro per chi paga con carte e bancomat

Il piano allo studio del governo prevede un rimborso da 300 euro per tutti i consumatori che effettuano acquisti con pagamenti elettronici: la formula cashback mette d’accordo i ministri
300 euro
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Il piano del governo è quasi pronto: a partire da dicembre scatterà il bonus da 300 euro per tutti coloro che effetteranno acquisti con bancomat e carte di credito. Il progetto, ancora in corso di approvazione, prevede una formula cashback per premiare i consumatori che pagano in moneta elettronica.

Formula cashback per incentivare i pagamenti elettronici: ai consumatori fino a 300 euro di rimborso

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è convinto sia la strada giusta per incentivare in consumi, da un lato, e ridurre la piaga endemica del nostro Paese: l’evasione delle tasse. L’obiettivo, in accordo con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, è quello di incentivare l’uso di pagamenti tracciabili e ridurre così il fenomeno dell’evasione fiscale.

300 euro

In queste ore il governo sta tracciando i passaggi definitivi per il varo del bonus. Sarà modulato con un rimborso pari al 10 per cento di tutti gli acquisti effettuati con carte e bancomat, per un massimo di 3mila euro, somma con la quale si otterrà un rimborso pari a 300 euro da parte dello Stato.

Ma prima di dare il via libera al progetto Cash Back Palazzo Chigi dovrà ottenere l’approvazione del Garante della Privacy, che dovrà dare l’ok all’intero impianto del programma.

Oltre al tetto massimo di spesa, pari a 3mila euro, è prevista anche una soglia minima di acquisti effettati con moneta elettronica, per incentivare l’uso delle carte e dei bancomat anche per piccoli acquisti. Su quest’ultimo passaggio però i commercianti sono pronti alle barricate: i negozianti lamentano commissioni troppo alte per i piccoli importi.

Per questo il premier Conte valuta l’introduzione di un credito d’imposta per le commissioni pagate dai piccoli esercenti già a partire dal primo luglio 2020.

In un vertice a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio avrebbe chiesto agli operatori di settore (da Nexi a Mastercard e Visa, fino alle startup hitech) un maggiore impulso all’adeguamento tecnologico. L’obiettivo finale è quello di arrivare a un dialogo tra il sistema dei pagamenti e le amministrazioni dello Stato.

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