Gli anni di piombo ripercorsi attraverso un libro. Angelo Picariello ha pubblicato “Un’azalea in via Fani”

L’intervista all’autore nel servizio di Alberto Tabbì
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Gli anni di piombo e la stagione del terrorismo ripercorsi attraverso un libro. Angelo Picariello ha pubblicato “un’azalea in via Fani”.

Gli anni di piombo ripercorsi attraverso un libro. Angelo Picariello ha pubblicato “un’azalea in via fani”

Il terrorismo e gli anni di piombo raccontati dal giornalista Angelo Picariello che ha scritto il libro “Un’azalea in via Fani”.

«Questo libro nasce dall’aver vissuto da ragazzo questo incredibile momento in cui tanti giovani per la voglia di cambiare il mondo e di giustizia, in realtà hanno compiuto una delle più grandi ingiustizie, la violenza e quella di togliere la vita agli altri – racconta l’autore – nel mio lavoro ho potuto conoscerne molti di loro, e ho capito che la bolla di efferati criminali non basta. Io mi sono chiesto in cosa siamo potuti mancare per dare a queste persone una speranza realizzabile.»

 

L’autore ha svolto una lunga e accurata indagine per raccontare la complessità di quegli anni. Il libro è diviso in capitoli che vivono ognuno di vita propria: la vicenda di piazza Fontana – che accelera la deriva violenta di una generazione – e la morte del commissario Calabresi, l’azione di Prima Linea, la storia completa delle Brigate Rosse e le dinamiche proprie del terrorismo di destra.  Il filo conduttore viene fornito proprio dall’insegnamento di Aldo Moro e ci dice che la sconfitta della lotta armata – e l’antidoto perché non riaccada – è nella corretta attuazione dei valori della Costituzione più che nelle leggi speciali, nel perdono delle vittime più che nel desiderio di vendetta, nella carità “spiazzante” più che nella repressione, nella ricerca della verità che porti a una memoria condivisa più che in nuove contrapposizioni ideologiche.

 

L’INTERVISTA ALL’AUTORE NEL SERVIZIO DI ALBERTO TABBÌ 

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