Secondo capitombolo in un mese per il dio del Mare, che non ha retto alla furia delle onde. La statua di Nettuno posizionata da un gruppo di “artisti-volontari” nei pressi del pontile di Ostia ha ceduto nuovamente, finendo sott’acqua. Questa volta le operazioni di recupero sono state più complesse, perché la scultura si era staccata dal suo supporto, ma proprio nella notte di Natale i “misteriosi” sub sono entrati in azione ed hanno rimesso in piedi il malconcio Poseidone. Nel frattempo, presumibilmente gli stessi autori, hanno collocato una riproduzione dell’Amazzone Ferita di Fidia nel Canale dei Pescatori, al riparo dalle mareggiate, all’altezza dell’incrocio tra via dei pescatori e via Mar dei Coralli. Inizialmente, la figura femminile è stata scambiata per Diana, dea della caccia, ma esperti autorevoli hanno poi riconosciuto l’opera dello scultore greco del V secolo avanti cristo, di cui si conserva una copia nei musei capitolini. Dunque, il messaggio lanciato dagli artisti e’ ancora tutto da interpretare. Dopo la venere di fronte all’ex-colonia Vittorio Emanuele III e il Nettuno caduto dalla scogliera del pontile, si tratta dunque della terza scultura a tema mitologico installata nelle acque di Ostia.