Il circolo Pd di Ladispoli e il gruppo consiliare del Partito Democratico hanno presentato diverse osservazioni alla variante al piano regolatore, approvata dall’amministrazione comunale. In particolare, il Pd chiede che siano applicati indici di edificabilità più bassi di quelli previsti per garantire la salvaguardia delle aree naturali protette, ma anche di cercare di custodire il piccolo patrimonio storico-culturale che ancora sopravvive in città. Nella zona di Torre Flavia, i dem chiedono di abbassare l’indice di cubatura, ridurre l’altezza massima delle edificazioni a sette metri e di tornare alla perimetrazione e alla destinazione “campagna urbana”, come previsto nella variante precedente. Considerato che il nuovo documento ripropone la tutela delle case storiche, si chiede di ampliare la salvaguardia a quelle coloniche, anche dell’ex ente “maremma”, considerandole di particolare pregio architettonico. Inoltre, dato che nell’area denominata “artigianale” fino al 30 per cento del volume può essere “commerciale”, la richiesta è di estendere la sua destinazione anche a “sportivo”. Per quanto riguarda la zona Messico, sarebbe opportuno munirla di un parcheggio pubblico. Infine, visto l’elevato traffico in via Settevene palo, soprattutto nel tratto compreso tra il cavalcaferrovia e l’imbocco con l’Aurelia, il Pd suggerisce la realizzazione di una strada complanare.