Tra il Luna Park e la palazzina d’epoca progettata negli anni ’20 dall’ingegnere Piacentini, proprio nel cuore di Ostia, c’e’ una grande zona grigia dove regna il degrado: in via Armando Armuzzi, pieno centro storico, sorge uno stabile sopraelevato composto da tre moduli a base circolare. L’immobile – che presumibilmente ha destinazione commerciale – è stato ultimato da anni ma, per ragioni tutt’ora ignote, non ha mai aperto i battenti. Soltanto gli annessi parcheggi interrati, nel frattempo, sono stati venduti e vengono regolarmente utilizzati. La struttura, invece, è stata prima vandalizzata e poi occupata da alcuni senza tetto in cerca di riparo, che vi si sono trasferiti stabilmente ormai da molto tempo. Quattro anni fa, l’edificio e’ stato interessato da un incendio, domato grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco provenienti dalla vicina caserma di via Celli, che si sono coordinati con una pattuglia della Polizia. Le cause del rogo erano riconducibili proprio alla presenza degli occupanti, che per qualche giorno hanno girato alla larga, ma poi sono tornati nello stabile. L’area verde circostante – un terreno incolto invaso dai topi – fa da corollario a una situazione di forte degrado, che I residenti vanno denunciando invano da anni. “Il fatto che ci troviamo a pochi metri dalla sede del decimo municipio – commentano gli abitanti della zona – rende la vicenda ancora più assurda e deprimente”.