Palloni, bottiglie di plastica, tronchi, persino una tanica di benzina. C’è veramente di tutto nella darsena di Fiumicino. Lo specchio d’acqua che sorge, tra l’altro, in centro città, è ridotto in pessime condizioni. Un vero peccato, soprattutto per I residenti e I tantissimi turisti che, approfittando di queste giornate di sole, si recano a Fiumicino per una passeggiata. Eppure, la scorsa estate sono stati installati sei dispositivi per la raccolta dei rifiuti galleggianti. Si chiamano Seabin e rientrano in un progetto realizzato dal’Autorità di Sistema Portuale, in seguito a numerosi incontri e tavoli tecnici con l’amministrazione comunale e la capitaneria di Porto. In teoria, i Seabin sarebbero in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette. Già installati in diversi porti d’italia come Genova, Riccione, Ischia e Napoli, dovrebbero rappresentare un valido aiuto per la pulizia del mare. A Fiumicino però, a quanto pare, qualcosa deve essere andato storto.