Fine del vecchio anno e l’arrivo del nuovo sono stati salutati su tutto il litorale fra feste di piazza, brindisi in famiglia e anche con il tradizionale tuffo del primo dell’anno: un rituale, ormai considerato beneaugurante, con cui I più atletici hanno dato il benvenuto al 2020 sfidando le temperature del mare. Il countdown del 31 a Ostia è partito da piazza Anco Marzio con il dj set di Master Funk di Enzo Cassini e Stefano Tot. La musica anni settanta, ottanta e novanta ha animato il centro fino al Pontile coinvolgendo tante famiglie. Il divieto dei fuochi della Sindaca è stato però totalmente ignorato e il 2020 da molti è stato salutato con il naso all’insù proprio sul pontile di piazza dei Ravennati: il simbolo di Ostia è stato il prescelto da centinaia di persone per gli ultimi minuti del 2019 e I primi del 2020. Chi ha preferito ballare si è scatenato sulle note delle due band protagoniste dell’evento: Funkin’Donuts e The Electric Fireworks. Tanti sono gli ostiensi che hanno deciso di festeggiare il Capodanno in uno dei tanti veglioni organizzati sia a Ostia, dal porto a tutto il lungomare, che a Fiumicino. Se i giovani hanno preferito mettersi in macchina e raggiungere la capitale, tante famiglie hanno organizzato feste in casa con amici e parenti.

Il tuffo del Primo gennaio

La festa del primo a Ostia è proseguita anche oltre la notte con il tradizionale bagno di capodanno. A decine si sono dati appuntamento allo stabilimento Belsito. Uomini e donne di tutte le età hanno indossato il costume e sfidando le temperature freddissime si sono lanciati in una corsa verso il mare con tanto di tuffo finale. Energia allo stato puro immortalata in decine di scatti rimbalzati dalla spiaggia al web. Fra il 31 e il primo sono state centinai gli interventi della polizia locale in tutta la capitale.

Contrasto all’illegalità

Numerose le pattuglie che sono state destinate ad operazioni antiabusivismo e quelle dedicate al soccorso delle persone in difficoltà. Circa 2000 gli articoli sequestrati perché oggetto di vendita abusiva. A fare le spese della mancata osservazione dell’ordinanza che vietava i fuochi d’artificio sono stati soprattutto gli animali domestici. Ma non solo. Le guardie zoofile ambientali Norsaa a Pomezia per esempio hanno soccorso un gheppio. Il rapace aveva una frattura all’omero, che probabilmente si è procurato disorientato dall’esplosione di un botto di capodanno. Purtroppo da questo punto di vista si è trattato di uno dai capodanni peggiori degli ultimi anni. Solo nella capitale sono rimaste ferite 13 persone. Un 33enne è stato trasportato all’ospedale grassi di Ostia con due ferite, una all’orecchio e l’altra al collo. Entrambe sarebbero state provocate dalla fiammata di un petardo. Sempre al grassi è arrivato anche un bimbo di 5 anni, ferito nella stessa maniera ma ad un polpaccio. Il piccolo stava festeggiando la notte di San Silvestro con i suoi familiari a Fiumicino quando è avvenuto l’incidente che lo ha poi costretto ad un trasferimento all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Sia il 31 che il primo grande dispiegamento di forze dell’ordine sul territorio. Polizia e carabinieri hanno pattugliato I quartieri e organizzato posti di controllo. Malgrado questo si registra ancora un furto all’Infernetto. Erano le 23:30 quando in un’abitazione di via Guglielmi è scattato l’allarme. I proprietari si sono precipitati a casa ma i ladri erano stati più rapidi, fuggendo dopo aver saccheggiato preziosi e oggetti vari.