Sempre più in crisi l’Ares 118. L’azienda sanitaria regionale ha affidato la gestione all’esterno di 116 postazioni avviando una procedura selettiva tra enti, associazioni e istituzioni di volontariato. “L’obiettivo è stipulare atti di convenzione con affidamento triennale, eventualmente rinnovabili per un ulteriore anno. La decisione è stata presa – fanno sapere i rappresentanti dell’Ares – per garantire i livelli essenziali di assistenza sull’intero territorio. Considerata la carenza di personale e automezzi propri, è necessario dover integrare il nostro assetto organizzativo con risorse umane e tecnologiche facendo ricorso all’apporto di soggetti terzi”. Saranno 65 le ambulanze da affidare a Roma e provincia, le restanti saranno dislocate negli altri capoluoghi. Un anno e mezzo fa la regione aveva annunciato un accordo che prevedeva la salvaguardia del personale che svolge servizio di emergenza, ma alla fine la pisana ha soltanto autorizzato l’indizione di un concorso pubblico per 138 autisti di ambulanza a fronte di una richiesta di 450. Anche i camici bianchi sono sempre di meno: “Il nostro servizio e’ in affanno perchè ormai siamo rimasti in 61 sul territorio in tutta la Regione”, ha dichiarato la rappresentante aziendale del sindacato medico “Anaao” Francesca Perri.