Lancia un grido d’aiuto Sergio, il padre di una donna, residente nei pressi di Acilia, che sembra avere tutti i sintomi del Coronavirus, ma a cui, almeno fino ad ora, nessuno ha fatto un tampone per verificarne l’effettiva positività.

La donna ha cominciato ad accusare i primi sintomi il 12 marzo. Il 15 ha chiamato il medico di base, che ha avviato la procedura, ma finora, nessuno le ha fatto il tampone e si ritrova a casa, da sola, con una figlia adolescente, letteralmente senza assistenza e senza sapere se, effettivamente, è infetta o meno.

Quello che lamenta Sergio è un’eccessiva burocrazia delle procedure e una grande lentezza per sottoporsi al tampone. I sintomatici dovrebbero essere presi subito in carico dalla Asl per verificare il contagio, ma è chiaro che, in questo momento di pesante crisi, la sanità sta collassando.