Docenti e bidelli in sciopero sui provvedimenti del Governo: ecco quando

Scuola: docenti e ATA in sciopero nazionale per l'intera giornata dell'8 aprile, su orientamento agli studi e dieta scolastica

Scuola: docenti e personale ATA, (bidelli e collaboratori scolastici) in sciopero il prossimo 8 aprile per protestare contro gli ultimi provvedimenti sulla scuola varati dal Governo. Lo sciopero di portata nazionale, è stato proclamato nelle ultime ore dal Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed ecologia. Ecco nel merito le motivazioni.

Scuola: docenti e ATA in sciopero nazionale per l’intera giornata dell’8 aprile, su orientamento agli studi e dieta scolastica

Scioperare per esprimere la propria contrarietà ad una direzione governativa che sul fronte scuola sembra non voler puntare forte sull’orientamento già a partire dalle scuole secondarie  di secondo grado. E’ questo quello che accadrà il prossimo 8 aprile, su tutto il territorio nazionale da parte di docenti e collaboratori scolastici appartenenti alla sigla SAESE, che puntano i piedi su alcuni provvedimenti politico-legislativi varati dal Governo Draghi.

Un’intera giornata di protesta quella di venerdì 8 aprile, che si appella alle riforme volute dal governo in ambito scolastico, ma che possiede anche un carattere propositivo, e dettagliato in una serie di idee migliorative per la scuola italiana tra cui spiccano l’argomento dieta e orientamento scolastico.

Sulle misure riguardanti l’alimentazione, la SAESE chiede ad esempio di poter valutare disposizioni in merito alla conoscenza e la promozione della dieta dei gruppi sanguigni nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Mentre sul tema dell’orientamento, assai più contorto, la sigla sindacale fa riferimento alla volontà di porre maggiore attenzione alle materie orientate al mondo produttivo, con anche una personalizzazione degli studi fin dalle scuole secondarie di secondo grado.

In pratica un lavoro che può essere considerato quasi di tutoraggio, per indirizzare soprattutto gli studenti al completamento della formazione con una maggiore coscienza delle proprie propensioni,  con un’idea di scuola che focalizzi sui talenti, ma con un occhio alle professioni del presente e futuro, che richiedono più specializzazione, e capacità di scegliere anche gli studi universitari più idonei fin da subito.

Chi è più portato per le materie STEM ad esempio già durante il corso di studi delle scuole secondarie superiori dovrebbe poter approfondire tali discipline, ma soprattutto, la scuola dovrebbe concederglielo con più tempo e più spazi di approfondimento. Un passo importante che consentirebbe agli alunno dilplomandi, di iniziare gli studi universitari con una preparazione più solida.

Tra le proposte “alternative” alle disposizioni governative, SAESE chiede anche di pensare a chi, invece, non proseguirà negli studi universitari. In tal caso promuovendo già nelle scuola superiori anche non ad indirizzo professionale, un’attività comunque di orientamento verso corsi professionali adeguati, che secondo quanto espresso nella nota progettuale “Siano in grado di unire armoniosamente pratica e teoria, prendendo in considerazione i talenti personali”.

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