Uno spettacolo romantico, suggestivo e inaspettato per la stagione fresca. Domenica 25 ottobre riapre al pubblico il Roseto Comunale di Roma per la consueta e affascinante apertura autunnale, disposta dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.
Al Roseto Comunale l’autunno regala una fioritura straordinaria sull’Aventino: oltre 1.200 varietà di rose da ammirare a costo zero e con visite guidate gratuite
Il giardino botanico ai piedi dell’Aventino rimarrà aperto gratuitamente fino a domenica 8 novembre, tutti i giorni compresi i festivi, con orario continuato dalle 8:30 alle 17:30. Un’occasione unica per romani e turisti per vivere una passeggiata immersa nella natura e nella storia, senza alcun costo di biglietto.
La magia della rifioritura autunnale e le bacche multicolori
In pochi sanno che, grazie al loro ciclo biologico bifasico, centinaia di rose tornano a sbocciare anche nei mesi autunnali.Durante queste due settimane sarà possibile passeggiare tra le rifioriture delle rose antiche, delle raffinate rose Tè, delle rose Cinesi e delle eclettiche rose moderne.
Ad arricchire la visita in questo periodo dell’anno ci saranno anche le scenografiche bacche multicolori e multiformiprodotte dalle rose selvatiche, che regalano al giardino un’atmosfera ancora più fiabesca.
Visite guidate gratuite: come prenotare
Per chi desidera approfondire la conoscenza botanica e storica di questo luogo incantato, il Servizio Giardini di Roma Capitale mette a disposizione visite guidate completamente gratuite.
Per partecipare è richiesta la prenotazione anticipata attraverso i seguenti canali: inviando una richiesta a rosetoromacapitale@comune.roma.it o chiamando il numero 06 5746810.
Un museo a cielo aperto: 1.200 varietà da tutto il mondo
Con un’estensione di circa 10.000 metri quadrati, il Roseto di Roma ospita una collezione straordinaria di oltre 1.200 varietà di rose provenienti da ogni angolo del pianeta: dall’Estremo Oriente al Sudafrica, dall’Europa fino alle Americhe.

Tra le specie più curiose e rare custodite all’interno del parco spiccano: la Rosa Chinensis Viridiflora, celebre per i suoi insoliti petali di colore verde; la Rosa Chinensis Mutabilis, che sfoggia sfumature che cambiano colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una specie botanica nota per il suo odore intenso e particolare.
Il giardino si divide in due sezioni principali: l’area più vasta ospita la collezione permanente di rose botaniche, antiche e moderne; la zona inferiore comprende invece il settore dedicato al celebre “Premio Roma” (concorso internazionale istituito nel 1933) e la collezione delle varietà vincitrici delle passate edizioni.
Un affaccio mozzafiato e una storia secolare

Oltre al patrimonio botanico, il Roseto offre uno dei panorami più romantici della Capitale. Dalle sue terrazze la vista spazia dal colle Palatino al campanile di Santa Maria in Cosmedin, fino alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano e all’osservatorio di Monte Mario.
Le pendici dell’Aventino sono collegate ai fiori fin dal III secolo a.C., quando – come racconta Tacito negli Annales – sorgeva qui un tempio dedicato alla dea Flora. Dopo essere stato ricoperto di orti e vigne, dal 1645 il terreno divenne l’Orto degli Ebrei, ospitando il cimitero della comunità ebraica romana fino al 1934.
Quando nel 1950 l’area divenne la sede definitiva del nuovo Roseto Comunale, per ringraziare la comunità ebraica che consentì di ricreare il giardino in un luogo sacro fu collocata una stele commemorativa all’ingresso. Inoltre, un dettaglio architettonico rende omaggio a questa memoria: i vialetti che dividono le aiuole della collezione principale disegnano la forma della menorah, il candelabro a sette bracci simbolo dell’ebraismo.



















