
Un nuovo richiamo alimentare interessa un prodotto a base di legumi commercializzato in Italia. Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto di hummus di ceci biologico, invitando i consumatori a prestare attenzione alle informazioni riportate sulla confezione.
Hummus di ceci richiamato e tolto dal mercato italiano: lotti coinvolti, motivo del provvedimento e cosa fare se avete comprato questo prodotto
Il provvedimento riguarda un problema di leggibilità della data di scadenza stampata sull’imballaggio interno. Per questo motivo, è importante verificare i dati del prodotto acquistato e confrontarli con quelli riportati nell’avviso ufficiale.
Nel dettaglio, il richiamo riguarda l’hummus di ceci biologico Germinal Bio, venduto in confezioni da 130 grammi.
Entrando nel dettaglio, il lotto interessato è M05738, con data di scadenza 8 novembre 2026. La motivazione indicata è la scarsa leggibilità della scadenza stampata sull’imballo interno, che potrebbe rendere difficile identificare correttamente il termine di conservazione.
Il prodotto è stato realizzato da Creabio Srl Società Benefit per Germinal Spa, nello stabilimento di via Friuli Venezia Giulia 73, a Paniga, nella città metropolitana di Venezia. Il marchio identificativo dello stabilimento è 050ND09807.
Che cos’è l’hummus di ceci e cosa fare se è stato acquistato
L’hummus di ceci è una crema tipica della cucina mediorientale, preparata principalmente con ceci cotti e frullati. La ricetta tradizionale prevede anche tahina, una pasta a base di semi di sesamo, succo di limone e olio e, a seconda delle varianti, aglio e spezie.
Grazie alla sua consistenza morbida e cremosa, viene utilizzato come antipasto, salsa da spalmare o accompagnamento per pane, focacce e verdure crude. È disponibile in diverse versioni, comprese quelle biologiche, ma in presenza di un richiamo è fondamentale controllare con precisione i dati riportati nell’avviso.
Chi ha acquistato il prodotto deve verificare soprattutto marchio, formato, numero di lotto e data di scadenza presenti sulla confezione.
Va evidenziato che questo richiamo alimentare riguarda esclusivamente il lotto indicato e non significa che tutti i prodotti della stessa marca siano coinvolti.
Secondo le indicazioni pubblicate, le confezioni interessate possono essere restituite al punto vendita d’acquisto. Per ulteriori informazioni è possibile consultare l’avviso ufficiale del Ministero della Salute oppure rivolgersi direttamente al negozio.
La raccomandazione per i consumatori, in casi come questo, è sempre quella di non consumare il prodotto interessato e di seguire le indicazioni riportate nella comunicazione ufficiale. Controllare attentamente l’etichetta, verificando tutti i dati richiesti, permette di riconoscere la confezione coinvolta ed evitare di confonderla con altri prodotti simili per poi riconsegnarla al punto vendita e ottenere il relativo rimborso economico.
Se volete leggere altri dettagli dalla scheda tecnica del prodotto oggetto del richiamo alimentare in questione, basterà cliccare sulle parole chiave arancioni presenti in questo articolo.

















