Roma Est piomba nuovamente nel terrore a causa di una scia di attentati che non accenna a fermarsi. Intorno a mezzanotte l’esplosione di un ordigno avrebbe danneggiato l’ingresso di uno stabile in via Delia a La Rustica. Poche ore più tardi l’allarme è invece scattato per quattro spari in via Casilina.
La deflagrazione dell’ordigno intorno a mezzanotte, avrebbe danneggiato l’ingresso dello stabile e la serranda di un garage
L’ennesimo atto intimidatorio si è consumato intorno a mezzanotte nel quartiere La Rustica, spezzando il sonno degli abitanti con un boato tremendo. Un ordigno a elevato potenziale è stato fatto esplodere in via Delia, a ridosso del perimetro delle case popolari, provocando secondo le testimonianze, la distruzione del portone d’ingresso, mentre la Polizia di Stato indaga anche sul danneggiamento della serranda di un garage.
La violenza della deflagrazione ha fatto tremare le palazzine circostanti, spingendo molti cittadini tra paura e sconcerto, a cercare risposte anche sui social. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i poliziotti e gli specialisti della Polizia Scientifica per effettuare i rilievi tecnici, repertare possibili inneschi e avviare le indagini per identificare gli autori del gesto.
I quattro colpi di pistola sulla via Casilina poche ore dopo
A distanza di pochissime ore dalla bomba esplosa a La Rustica, la tensione si è spostata lungo via Casilina, all’altezza del numero civico 563. Poco prima delle 7:00 del mattino, quattro colpi di pistola sono stati avvertiti distintamente mentre venivano esplosi contro un edificio della zona.
La chiamata al 112 ha fatto intervenire gli agenti del Commissariato di Tor Pignattara. Durante il sopralluogo non sono stati trovati né feriti né tracce di sangue, ma la Polizia Scientifica ha recuperato a terra diversi bossoli. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti è che si sia trattato di un avvertimento a scopo intimidatorio indirizzato verso lo stabile o verso qualcuno che vi risiede.
La scia di ordigni nelle ultime due settimane tra palazzine e negozi
Quelli di questa notte e di questa mattina non sono purtroppo casi isolati, ma s’inseriscono in una grave scia di violenza che nelle ultime due settimane sta colpendo il quadrante orientale della capitale.
Nell’arco di appena quattordici giorni si sono succedute diverse esplosioni causate da bombe carta ad alto potenziale: attentati dinamitardi che hanno preso di mira locali commerciali e, in un precedente episodio a San Basilio, l’ingresso e il cortile interno di un condominio, costringendo decine di famiglie a fuggire in strada nella notte.
Gli investigatori stanno incrociando le perizie balistiche con le analisi chimiche degli ordigni per verificare la presenza di un’unica regia dietro questo “botta e risposta” criminale.


















