Monopattini e bici elettriche vandalizzati a Monterotondo ancora prima dell’inaugurazione del servizio

Monopattini e bici elettriche vandalizzati a Monterotondo nei pressi della sede comunale

Monopattini e bici elettriche vandalizzati a Monterotondo Scalo ancora prima che il servizio, aggiudicato a una società di noleggio dei mezzi a trazione assistita avesse inizio.

Monopattini e bici elettriche vandalizzati a Monterotondo nei pressi della sede comunale

C’è chi ha denunciato anche la presenza dei possibili autori del gesto nei pressi del parcheggio scambio. “Nei dintorni c’erano diversi ragazzini minorenni, non ho visto personalmente chi sia stato ma questa è la situazione! Prendiamo provvedimenti! È vergognoso neanche ci hanno messo il servizio, già è questo il risultato. Senza civico pari a zero”.

Con la delibera di giunta numero 318 del 6 ottobre scorso, l’Amministrazione comunale ha dato il via libera ufficiale all’affidamento del servizio di mobilità sostenibile in sharing free-floating (a flusso libero). Per i prossimi dodici mesi, cittadini e visitatori avranno a disposizione una flotta interamente dedicata alla micro-mobilità, composta da 100 biciclette a pedalata assistita e 100 monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.

L’accordo è stato stipulato a seguito dell’unica proposta pervenuta all’avviso pubblico, presentata dalla società Lime Technology SRL di Milano. L’operazione si distingue per un aspetto centrale di finanza pubblica: l’intero servizio sarà attivo senza alcun onere finanziario o rischio a carico dell’Ente comunale. La società gestrice si assumerà infatti la completa responsabilità economica e gestionale, facendosi carico delle spese di manutenzione, assistenza, riequilibrio costante della flotta sul territorio e coperture assicurative.

La mappa della sosta e la sfida al degrado urbano

Uno degli aspetti più innovativi dell’accordo riguarda la gestione della sosta, pensata per evitare le criticità e il degrado spesso associati all’abbandono selvaggio dei veicoli sui marciapiedi. Il piano predisposto dal Comune individua due distinte modalità di parcheggio:

  • 14 Hub operativi fisici: vere e proprie stazioni delimitate e segnalate da apposite paline verticali. Ciascun Hub occuperà una superficie convenzionale di 2 metri quadrati (per un totale di 28 metri quadrati di suolo pubblico soggetto a Canone Unico Patrimoniale a carico della società, previo rilascio delle autorizzazioni dal SUAP).
  • Parcheggi virtuali: aree geolocalizzate integrative dove gli utenti potranno iniziare e concludere il noleggio tramite l’applicazione dello smartphone.

Per certificare la corretta conclusione della corsa nei parcheggi virtuali, l’applicazione richiederà all’utente l’invio obbligatorio di uno scatto fotografico del mezzo parcheggiato. La mappa di questi punti non sarà statica, ma verrà periodicamente monitorata e aggiornata dall’Amministrazione in base ai flussi di traffico e alle reali esigenze della cittadinanza, garantendo la sicurezza dei pedoni e l’ordine pubblico.

Sicurezza: scatta l’obbligo del casco

L’arrivo dei nuovi mezzi porta con sé anche un richiamo rigoroso al rispetto del Codice della Strada. La normativa vigente impone infatti l’obbligo tassativo di indossare il casco per chiunque si metta alla guida dei monopattini elettrici.

Poiché al momento i mezzi in sharing non saranno dotati di casco integrato, spetterà agli utenti provvedere personalmente al dispositivo di protezione prima di mettersi in viaggio. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie severe, con multe che variano da 50 a 250 euro. Un piccolo accorgimento economico e pratico -considerata la leggerezza dei caschi da città, facilmente reperibili a costi contenuti e agganciabili a uno zaino- permetterà di muoversi in totale sicurezza ed evitare spiacevoli sanzioni.

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