Un’emergenza digitale sta prendendo di mira gli smartphone dei cittadini con finti messaggi del CUP. La ASL Roma 5 ha lanciato un allarme urgente, ripreso e diffuso dal Comune di Guidonia Montecelio, per fermare un’ondata di SMS truffa ideati per prosciugare il credito telefonico e rubare dati sensibili
Falsi messaggi dal CUP, maxifrode via SMS a Guidonia e nella provincia di Roma: “Non richiamate quel numero”
Un vero e proprio assalto informatico sta prendendo di mira in queste ore migliaia di utenti residenti nel territorio della provincia romana. A lanciare l’allerta rossa è stata direttamente la ASL Roma 5, che ha rilevato la diffusione capillare di tentativi di frode telefonica condotti tramite la pericolosa tecnica dello smishing. La gravità della situazione ha spinto l’amministrazione della Città di Guidonia Montecelio a rilanciare immediatamente sui propri canali istituzionali e social l’avviso d’emergenza della sanità regionale, con l’obiettivo prioritario di raggiungere e mettere in guardia il maggior numero possibile di cittadini prima che finiscano nella trappola dei malviventi.
La dinamica della truffa: la falsa esca del Centro Unico Primario CUP
Il meccanismo ingannevole studiato dai truffatori punta a sfruttare la buona fede delle persone e l’apparente autorevolezza del Servizio Sanitario Regionale. Gli utenti ricevono sullo schermo del proprio cellulare un SMS inviato da una numerazione non salvata, il cui testo invita a contattare con urgenza il numero 89345717 per presunte comunicazioni riservate da parte del Servizio Gratuito Centro Unico Primario Cup.
La dicitura mira a creare tensione nel destinatario, inducendolo a credere che vi siano importanti pratiche sanitarie o prenotazioni mediche in sospeso a suo nome. In realtà, quella numerazione non appartiene in alcun modo alla ASL né ad alcun ufficio pubblico della Regione Lazio, ma è una linea a pagamento a tariffazione speciale utilizzata unicamente per scalare il credito telefonico o prosciugare il saldo della scheda SIM di chiunque provi a comporlo.
I pericoli per i cittadini: furto di credito e dati sensibili
Come sottolineato nel comunicato ufficiale diffuso dalla ASL Roma 5 e ribadito dalla Città di Guidonia Montecelio, il rischio legato a questo attacco è duplice e particolarmente insidioso. Oltre all’addebito immediato di cifre elevate sul credito telefonico al semplice avvio della chiamata, l’eventuale interazione o il proseguimento della conversazione potrebbe portare alla richiesta di informazioni personali, codici fiscali o credenziali bancarie.
Si tratta di informazioni estremamente critiche che i criminali informatici utilizzano successivamente per compiere ulteriori raggiri o veri e propri furti d’identità. Le autorità ribadiscono con fermezza che la struttura sanitaria pubblica non richiede mai di essere ricontattata tramite numeri speciali o non convenzionali per la notifica di informazioni personali o riservate.
Come proteggersi: le regole tassative da applicare subito
Per fermare la proliferazione del fenomeno e mettere in sicurezza la popolazione, la ASL Roma 5 e il Comune di Guidonia Montecelio hanno chiarito il comportamento da tenere di fronte a questo messaggio truffaldino. È fondamentale, soprattutto, evitare di richiamare il numero indicato nel testo dell’SMS e non cliccare per alcun motivo su eventuali link allegati al messaggio.
Le autorità raccomandano di non digitare né comunicare mai dati personali, password o numeri di carte di credito, procedendo invece al blocco immediato della numerazione mittente sullo smartphone per impedire ulteriori contatti automatici.
Infine, l’invito delle istituzioni è quello di segnalare tempestivamente l’accaduto alle forze dell’ordine e di condividere queste informazioni di sicurezza con parenti ed anziani, che risultano spesso i soggetti più vulnerabili rispetto alle insidie dei raggiri informatici.


















