Minimarket a Trullo e Corviale fuori norma: sequestrata dalla Finanza quasi mezza tonnellata di alcol

Minimarket a Trullo e Corviale al centro di un’operazione della Guardia di Finanza che ha elevato sanzioni per decine di migliaia di euro

Dall’inizio del 2026 la Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino ha accertato 412 violazioni e sequestrato oltre 2,5 milioni di euro
Foto di repertorio

Diversi minimarket a Trullo e Corviale sono stati sanzionati dalla Guardia di Finanza che ha proceduto al sequestro di quasi mezza tonnellata di alcol immessa sul mercato senza la prescritta autorizzazione e più di 46mila articoli venduti in modo illegale.

Minimarket a Trullo e Corviale al centro di un’operazione della Guardia di Finanza che ha elevato sanzioni per decine di migliaia di euro

Un’operazione ad alto impatto, capillare e strutturata, ha passato al setaccio le attività commerciali e le vie principali della periferia sud-ovest della Capitale e della fascia costiera situata a nord della metropoli. Nelle ultime ore, i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine un piano straordinario di controlli concentrato in particolare nei quartieri di Trullo e Corviale, all’interno del Municipio XI, estendendo poi le verifiche lungo il litorale nord.

L’imponente dispositivo di sicurezza ha visto impiegati oltre cento militari appartenenti al II Gruppo Roma, al Gruppo di Civitavecchia e ad altri Reparti capitolini. L’azione da terra, supportata dall’impiego delle unità cinofile e dei militari, è stata coordinata dall’alto grazie all’intervento di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare.

Minimarket nel mirino

Finiti sotto la lente d’ingrandimento sono stati soprattutto minimarket ed esercizi di vicinato, dove sono state riscontrate numerose irregolarità sul fronte della sicurezza economico-finanziaria. Soltanto nelle attività ispezionate tra Trullo e Corviale, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e posto sotto sequestro quasi mezza tonnellata di bevande alcoliche e oltre 46.000 articoli non conformi alla normativa vigente.

I distributori di carburante

Le verifiche di natura fiscale hanno inoltre fatto emergere 11 irregolarità su un totale di 32 controlli strumentali effettuati, mentre gli accertamenti si sono estesi anche a due distributori di carburante per verificare la corretta comunicazione dei prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Non sono mancati i posti di blocco sulla rete stradale, con 27 automezzi e 57 persone fermate, sfociati nella contestazione di una violazione al Codice della Strada.

Giro di vite sul litorale a nord di Roma

Spostandosi sul litorale nord, il bilancio dell’operazione si è ulteriormente aggravato. I finanzieri hanno eseguito 18 controlli settando in modo minuzioso 10 minimarket. Gli accertamenti focalizzati su contraffazione, sicurezza dei prodotti e vendita di generi di monopolio hanno condotto al sequestro di oltre 54.600 articoli a rischio. Tra questi figurano 42.360 prodotti per la casa e cartolibreria e 2.536 gadget per turisti non conformi alle direttive del Codice del Consumo, oltre a 2.045 giocattoli, 55 capi d’abbigliamento privi dei requisiti minimi di sicurezza e 6.710 accessori per tabacco trinciato.

Gravi le criticità emerse anche sul versante del lavoro sommerso e della tutela della manodopera. Nel corso dell’intera operazione sono stati individuati diversi lavoratori impiegati in nero, completamente privi di contratto di lavoro e della relativa copertura previdenziale e assicurativa. Tra Roma e il litorale, le violazioni in materia lavorativa e le irregolarità fiscali sul versamento delle ritenute hanno portato alla contestazione di 9 violazioni complessive, con sanzioni amministrative che potranno raggiungere un importo massimo di oltre 122.000 euro.