Richiamo alimentare, caffè e latte fresco tolti dal mercato: motivazioni, marchi e lotti da controllare

Nuovi richiami alimentari segnalati dal Ministero della Salute: coinvolti caffè macinato per la presenza di ocratossina A e latte fresco per un sospetto deterioramento

Immagine di repertorio.

Due nuovi richiami alimentari sono stati segnalati dal Ministero della Salute. I provvedimenti riguardano un caffè macinato aromatizzato al caramello, per la presenza di ocratossina A oltre i limiti consentiti, e un lotto di latte fresco parzialmente scremato a marchio Cigno, ritirato in via precauzionale per un sospetto deterioramento.

Nuovi richiami alimentari segnalati dal Ministero della Salute: coinvolti caffè macinato per la presenza di ocratossina A e latte fresco per un sospetto deterioramento

I consumatori sono invitati a controllare attentamente le confezioni acquistate, verificando il numero di lotto e la data riportata sull’etichetta. In caso di corrispondenza con i prodotti interessati, la raccomandazione è di non consumarli e riportarli al punto vendita.

Richiamo caffè per ocratossina A: confezioni e lotto

Il primo avviso pubblicato dal Ministero della Salute riguarda il caffé macinato per moka a marchio “Perfetto Moka” aromatizzato al caramello. Il richiamo è stato disposto a causa della presenza di ocratossina A in quantità superiore ai limiti previsti.

L’ocratossina A è una micotossina prodotta da alcune specie di funghi microscopici, che possono svilupparsi su prodotti agricoli e alimenti in determinate condizioni. L’esposizione a questa sostanza può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto in caso di assunzione ripetuta. Per questo motivo è importante rispettare le indicazioni riportate negli avvisi ufficiali.

Il prodotto coinvolto è venduto in confezioni da 250 grammi. Per riconoscerlo, occorre verificare i seguenti dati:

  • Prodotto: Perfetto Moka aromatizzato al caramello.
  • Lotto: LC5 BD149T.
  • Termine minimo di conservazione: 29 maggio 2027.

La produzione è stata effettuata da Bialetti Industrie Spa nello stabilimento di via Fogliano 1, a Coccaglio, in provincia di Brescia. Chiunque abbia acquistato una confezione con questi riferimenti dovrebbe evitare di utilizzarla.

Latte fresco Cigno richiamato per sospetto deterioramento

Il secondo richiamo interessa il latte fresco parzialmente scremato pastorizzato a temperatura elevata del marchio Cigno. In questo caso, il provvedimento è precauzionale ed è legato a un sospetto deterioramento del prodotto.

Il latte viene commercializzato in bottiglie da un litro. La confezione interessata è identificata dalla data di scadenza del 14 ottobre 2026, che corrisponde al lotto segnalato nell’avviso ministeriale.

La produzione è stata effettuata da Cooperlat Società Cooperativa Agricola, nello stabilimento di via Piandelmedico 74, a Jesi, in provincia di Ancona. Il marchio di identificazione riportato sulla confezione è IT 11 6 CE.

È importante verificare con attenzione le informazioni presenti sulla bottiglia, senza basarsi soltanto sul nome commerciale o sul formato della confezione. Il richiamo riguarda il lotto segnalato e non comporta automaticamente il ritiro di tutti i prodotti della stessa marca.

Cosa fare se avete acquistato i prodotti richiamati

Le indicazioni sono chiare: il prodotto macinato del lotto LC5 BD149T e il latte Cigno con scadenza 14 ottobre 2026 non devono essere consumati. Chi li possiede può restituirli al negozio in cui li ha acquistati, seguendo le indicazioni del punto vendita.

Per evitare errori, è consigliabile confrontare tutti i dati riportati sull’etichetta con quelli indicati negli avvisi del Ministero della Salute. I provvedimenti riguardano specifici lotti e non implicano automaticamente il ritiro di tutti i prodotti delle aziende coinvolte.

Se volete approfondire i dettagli tecnici relativi ai prodotti oggetto dello specifico richiamo alimentare, cliccando sulle parole chiave arancioni presenti in questo articolo, potrete accedere alle schede tecniche del caffè e del latte fresco ritirati dal mercato italiano.