Svolta nella diagnostica al Gemelli: con le nuove TAC a colori diagnosi più veloci e meno radiazioni

Inaugurate due sale di ultima generazione grazie al sostegno di Fondazione Roma. Nuovi spazi su 1.300 mq e tecnologia Photon Counting per ridurre le liste d'attesa.

Due nuove sale TAC d’avanguardia inaugurate al Policlinico Gemelli grazie al sostegno di Fondazione Roma: una svolta tecnologica su 1.300 metri quadrati per diagnosi più veloci, meno radiazioni e per abbattere le liste d’attesa.

Inaugurate due sale Tac di ultima generazione grazie al sostegno di Fondazione Roma. I vantaggi per i pazienti

Un traguardo d’eccellenza reso possibile dal fondamentale supporto di Fondazione Roma, che da decenni affianca il Policlinico nelle sue sfide più ambiziose.

La svolta tecnologica: diagnosi a colori e meno radiazioni

La vera rivoluzione risiede nell’introduzione della tecnologia Photon Counting (PC). A differenza dei sistemi tradizionali, le nuove apparecchiature misurano singolarmente l’energia di ciascun fotone, consentendo di passare da immagini in bianco e nero a vere e proprie mappe dettagliate a colori.

I vantaggi per i pazienti

sono immediati e concreti: dettagli anatomici straordinariamente nitidi, preziosi soprattutto in ambito cardiologico e oncologico; una riduzione sensibile della dose di raggi erogata durante l’esame; tempi di scansione fortemente ridotti.

Con questo ampliamento, il parco macchine dedicato alle TAC del Gemelli sale da tre a quattro apparecchiature, diversificate per prestazioni in base alle specifiche esigenze cliniche. L’impatto sarà determinante anche sul piano gestionale: la maggiore efficienza operativa permetterà di incrementare il numero di prestazioni erogate e abbattere le liste d’attesa, in particolare per i pazienti ricoverati che necessitano di esami ad alta complessità.

Spazi più umani e percorsi razionalizzati

Svolta nella diagnostica al Gemelli: con le nuove TAC a colori diagnosi più veloci e meno radiazioni 1

L’intervento non riguarda solo i macchinari, ma l’intera concezione dell’area diagnostica. I nuovi ambienti sono stati progettati per essere più luminosi, accoglienti e moderni, ponendo al centro la persona – sia il paziente in un momento di fragilità, sia il personale sanitario al lavoro.

La riorganizzazione della pianta ha permesso di collocare le sale diagnostiche al termine del percorso d’ingresso, ottimizzando i flussi di lavoro e rendendo i tragitti più funzionali e riservati.

Le dichiarazioni dei vertici

«La sanità rappresenta per noi una priorità assoluta – sostiene Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma –. Il nostro contributo, frutto di una collaborazione ormai pluridecennale, ha permesso di investire in tecnologie diagnostiche di ultima generazione e in spazi più moderni e accoglienti, rafforzando la capacità del Policlinico di offrire servizi di eccellenza.

Crediamo fermamente che promuovere l’innovazione in ambito sanitario non significhi soltanto favorire il progresso scientifico, ma soprattutto contribuire a un modello di cura sempre più efficiente, accessibile e attento alla centralità della persona».

«Con il rinnovamento degli ambienti, resi più accoglienti e luminosi, il Policlinico vuole essere più attento alle esigenze dei pazienti e dei propri operatori – dichiara Daniele Franco, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli –. Il mio sentito ringraziamento va a Fondazione Roma per la fiducia e il sostegno che anche in questa occasione ha ritenuto di accordarci e a tutti i colleghi che si sono impegnati nella realizzazione del progetto, garantendo per tutta la durata dei lavori la continuità dei servizi e dell’assistenza».

«La nuova TAC Photon Counting rappresenta un avanzamento tecnologico significativo nel campo della tomografia computerizzata – afferma Daniele Piacentini, Direttore Generale dell’Ospedale –. Questa tecnologia segna un netto progresso rispetto alle TAC convenzionali.

L’introduzione di questa apparecchiatura consentirà di migliorare la precisione diagnostica e la sicurezza del paziente e, nel contempo, offrirà nuove opportunità per la ricerca clinica. Grazie ai ridotti tempi di esecuzione, permetterà di incrementare l’offerta di prestazioni per i pazienti e ridurre progressivamente i tempi di attesa».

La cerimonia d’inaugurazione

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L’area è stata inaugurata questa mattina con la benedizione impartita da Sua Eccellenza Mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

All’evento erano presenti per Fondazione Roma il direttore generale Vincenzo Dicembre, i consiglieri Vittorio Ruta e Marco Pandozi, Rosalba Celsi, componente del Collegio dei Sindaci, e Paola Martucci, componente del Comitato di Indirizzo.

Per il Policlinico Gemelli e l’Università Cattolica sono intervenuti i docenti e direttori di dipartimento Riccardo Manfredi, Maria Antonietta Gambacorta, Antonio Gasbarrini, Alessandro Sgambato, Simona Gaudino, Riccardo Marano, Giampaolo Tortora, insieme alla dirigenza amministrativa e operativa rappresentata da Ambra Cerri, Carmen Nuzzo, Roberta Galluzzi e Giampaolo Pierini.