Un brutale furto con scasso ha devastato l’ufficio postale del quartiere Massimina, costringendo Poste Italiane a disporre la chiusura temporanea della filiale fino al prossimo 30 ottobre. Sul grave episodio criminoso sono in corso serrate indagini da parte delle forze dell’ordine per individuare la banda responsabile dell’assalto.
Il raid criminale svaligia la filiale del quartiere lasciando ingenti danni strutturali: l’annuncio di Poste Italiane per i clienti
Un colpo violento e preparato nei minimi dettagli ha trasformato l’ufficio postale di Massimina nella scena di un pesante crimine. Durante le ore notturne, una banda di malviventi è entrata in azione forzando gli accessi della filiale di quartiere attraverso un’azione d’urto violenta. Gli autori del blitz hanno utilizzato arnesi da scasso pesanti per scardinare gli ingressi e penetrare all’interno degli ambienti riservati agli operatori e alle casse.
La furia dei criminali non si è limitata alla sottrazione dei valori presenti, ma ha provocato ingenti danni strutturali ed impiantistici all’intero immobile, devastando gli arredi, gli sportelli operativi e le apparecchiature tecnologiche.
L’azione si è svolta nell’oscurità e con estrema rapidità , consentendo ai ladri di guadagnare la fuga ed allontanarsi dalla zona prima che l’allarme potesse far scattare l’intervento immediato delle pattuglie sul territorio.
L’avviso ufficiale di Poste e il cartello sulla vetrata
La gravità dei danni arrecati alla struttura è emersa in tutta la sua evidenza con le prime luci del giorno, quando il personale della filiale si è presentato sul posto trovandosi di fronte al plesso devastato.
Presa d’atto dell’inagibilità dei locali e della necessità di ripristinare le condizioni di sicurezza, Poste Italiane ha dovuto adottare un provvedimento drasticamente stringente. Sulla vetrata d’ingresso dell’ufficio è apparso un avviso formale che ha gelato i tanti cittadini giunti per svolgere le consuete operazioni quotidiane:
“Fino al 30/10/2026 questo Ufficio Postale sarà temporaneamente chiuso per evento criminoso”. Il cartello esposto al pubblico specifica la gravità della situazione alla clientela per gli inevitabili disagi causati dall’improvvisa sospensione dei servizi operativi nel quartiere.
I servizi alternativi, gli orari e i disagi per il quartiere
La chiusura prolungata per oltre tre settimane rappresenta una tegola pesantissima per l’intero quartiere Massimina, una zona periferica dove l’ufficio postale costituisce un punto di riferimento fondamentale per il ritiro delle pensioni, il pagamento dei bollettini e la spedizione della corrispondenza, soprattutto per le fasce di popolazione più anziane.
Per mitigare i disservizi, Poste Italiane ha comunicato l’attivazione di uno sportello dedicato per il ritiro della corrispondenza e le operazioni radicate presso la filiale di Roma 91, attivo dal 10 ottobre fino al 29 ottobre nella fascia oraria compresa tra le 8:20 e le 13:35.
Inoltre, l’avviso reindirizza la clientela verso le sedi più vicine: la filiale di Roma Casalotti in Via di S. Seconda 15/a (aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 e il sabato dalle 8:20 alle 12:35) e la sede di Roma 91 in Via Gaetano Mazzoni 48/a, anch’essa operativa con orario continuato dal lunedì al venerdì fino alle 19:05.
Le indagini in corso e la caccia alla banda dello scasso
Subito dopo la scoperta dell’intrusione e la formale denuncia presentata dai responsabili aziendali, le forze dell’ordine hanno avviato un’articolata attività investigativa per far luce sull’accaduto.
Gli specialisti della Sezione Rilievi Tecnico-Scientifici sono intervenuti all’interno del plesso di Massimina per raccogliere ogni elemento utile, isolando le impronte digitali o le tracce biologiche eventualmente lasciate dai malviventi durante le fasi concitate dello scasso.
Al vaglio degli inquirenti ci sono anche i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso posizionati all’interno dell’ufficio e lungo le principali vie d’accesso al quartiere. L’obiettivo degli investigatori è analizzare la traiettoria di fuga dei veicoli sospetti utilizzati dalla banda e verificare se il gruppo possa essere il medesimo autore di altri recenti ed analoghi assalti ai danni di uffici postali e bancomat della Capitale.
Due uffici postali presi di mira in pochi giorni
L’assalto a Massimina si inserisce in una scia di criminalità che sta mettendo sotto pressione gli uffici postali della Capitale. Nelle ultime ore, una rapina a mano armata ha sconvolto la Garbatella, dove due malviventi mascherati sono penetrati attraverso un buco nella parete portando via oltre 100mila euro.
Due obiettivi identici presi di mira a brevissima distanza: episodi potrebbero indirizzare gli investigatori a non escludere collegamenti o l’azione di bande specializzate.

















