Un incontro per discutere del potenziamento dei servizi di controllo nelle stazioni della Roma-Lido e della Roma-Viterbo. È l’iniziativa annunciata dall’assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, dopo l’ultimo episodio di violenza verificatosi alla stazione Colombo della Metromare, a Ostia.
Dopo l’aggressione alla stazione Colombo, la Regione Lazio e Astral organizzano un incontro sul potenziamento dei controlli
“In riferimento ai sempre più frequenti casi di aggressioni all’interno delle stazioni ferroviarie, in accordo con Astral, organizzeremo un incontro per parlare del potenziamento dei servizi di controllo che vengono attualmente svolti dalle guardianie presenti nelle stazioni ferroviarie di proprietà regionali, la Roma-Lido e la Roma-Viterbo. Nel condannare qualsiasi episodio di violenza, esprimo vicinanza e solidarietà nei confronti del personale e dei pendolari che rischiano quotidianamente di essere presi di mira da persone che molto spesso vivono in spazi esterni alle stazioni la cui gestione ovviamente non attiene ad Astral ma alle autorità locali. Il rafforzo dei controlli interni ha come obiettivo di garantire sempre più la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori di stazione”, ha dichiarato Ghera.
L’aggressione alla stazione Colombo
L’ultimo episodio al quale fa riferimento l’assessore risale alla giornata di ieri, quando una donna è stata presa di mira da un uomo armato di bottiglie di vetro. Le immagini, riprese in un video che circola in rete, mostrano gli ambienti interni della stazione Colombo nei lunghi e concitati minuti dell’aggressione.
Le immagini del video
Nel video una persona incappucciata si scaglia ripetutamente contro le vetrate di uno spazio in cui la signora aveva trovato riparo. L’uomo, che, malgrado il cappuccio, è a volto scoperto e ben riconoscibile, si avvicina più volte alla vetrata, picchiando con una bottiglia contro il cristallo e inveendo nei confronti della donna. Minacce e insulti gratuiti, a corredo di una violenza espressa in maniera diretta.
Attimi di paura, durante i quali la signora, in compagnia di altre persone, contatta le forze dell’ordine per chiedere un intervento celere, segnalando di essere oggetto di minacce di morte.
Un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza dentro le stazioni, dove ogni giorno passano pendolari e operatori. E che accende l’attenzione sulle linee della Roma-Lido e della Roma-Viterbo, dove una riflessione sul tema della sicurezza è oramai imprescindibile.


















