Emergenza fogne all’Infernetto: le condotte sono piene, incubo rigurgiti nei bagni (FOTO)

Tecnici al lavoro con i camion dell'autospurgo per liberare le fogne: per chi vive nei seminterrati e nei piani bassi scatta l'incubo di ritrovarsi i liquami in casa dopo le recenti piogge

È emergenza fognaria all’Infernetto, dove la rete principale è arrivata a saturazione. In zone come via Giordano, i tecnici dello spurgo sono dovuti intervenire d’urgenza di fronte a condotte straripanti. Per centinaia di residenti si ripresenta l’incubo di liquami pronti a rigurgitare direttamente all’interno delle abitazioni.

Tecnici al lavoro con i camion dell’autospurgo per liberare le fogne: per chi vive nei seminterrati e nei piani bassi scatta l’incubo di ritrovarsi i liquami in casa dopo le recenti piogge

Tensione nel quartiere Infernetto per l’emergenza fogne segnalata direttamente dai residenti e ha trovato conferma visiva con l’arrivo dei camion dell’autospurgo in queste ore, impegnati a sbloccare i tombini del reticolo fognario.

Particolarmente critica è la situazione registrata in via Giordano, dove le condotte si sono mostrate saturate e incapaci di far defluire i reflui.

Sui gruppi social del quadrante, è stato un residente, Manuele Lucarelli a lanciare un chiaro grido d’allarme dopo aver interpellato direttamente il personale sul posto: «Ho appena parlato con degli operatori di spurgo e si sono messi le mani nei capelli: la fognatura è tutta bloccata! È piena fino all’orlo e non si muove nulla, c’è il serio pericolo di straripamento dentro le case».

Le immagini dei tombini spalancati e colmi d’acqua e dei mezzi pesanti fermi a bordo strada hanno subito fatto il giro della rete, scatenando la reazione immediata della comunità.

Il ricordo dei precedenti drammatici e il terrore per i piani bassi

Tra i cittadini la paura è concreta, alimentata da ricordi ancora vivi di episodi simili avvenuti in passato. Chi vive al piano terra o dispone di locali seminterrati e taverne sa bene cosa significhi affrontare il cedimento del sistema di scarico.

Ricordando quanto già vissuto negli anni scorsi, alcuni cittadini hanno espresso tutta la preoccupazione di chi conosce le fragilità strutturali della zona: «Era successo già qualche anno fa – ha dichiarato una residente -. Io fortunatamente mi salvo perché ho il piano rialzato, ma chi possiede case basse o bagni al piano inferiore rischia davvero molto».

Il timore principale è che l’impossibilità di deflusso porti i liquami a risalire dagli scarichi sanitari, dai lavandini e dalle docce, allagando i locali abitativi e causando danni incalcolabili, oltre a gravissimi rischi igienico-sanitari.

Le ipotesi sulle cause: allacci abusivi e saturazione della rete nera

Oltre all’emergenza immediata legata con molta probabilità alle forti piogge delle ultime ore, tra gli abitanti del quartiere si discute apertamente sulle cause profonde che provocano periodicamente questi blocchi. E la spiegazione più accreditata, secondo le ipotesi condivise, riguarderebbe proprio il cattivo utilizzo e l’alterazione della rete fognaria cittadina.

A fare il punto sul meccanismo che porta al collasso dell’infrastruttura l’analisi di alcuni residenti, sul fenomeno del cosiddetto “rigurgito fognario”: «Durante i forti temporali, moltissime abitazioni subiscono questo fenomeno perché storicamente molti scarichi abusivi di acque piovane, provenienti da tetti e rampe di garage, sarebbero stati impropriamente collegati alla rete nera di Acea, anziché essere convogliati in strada o nei fossi. Di conseguenza, la fogna nera si satura in pochissimo tempo spingendo i liquami all’indietro».

Un circolo vizioso secondo le denunce di alcuni cittadini, che sommato all’ulteriore scarsa manutenzione rilevata e alle abbondanti precipitazioni stagionali, rischia di mettere sistematicamente in ginocchio l’intero quartiere.