Gratta e Vinci con lo scotch per 10 milioni: 50enne a processo a Roma

Un 50enne a processo a Roma per tentata truffa a Lotterie Nazionali: aveva unito due Gratta e Vinci con lo scotch per simulare una vincita di 10 milioni

Un biglietto Gratta e Vinci del Miliardario Maxi

Dal Gratta e Vinci al Gratta e Cuci. Un piano azzardato, ai limiti del grottesco, per diventare multimilionario con un semplice taglia, cuci e un rotolo di nastro adesivo. È la vicenda che vede protagonista Rodolfo B., 50enne di origini calabresi, finito a processo davanti al Tribunale monocratico di Roma con l’accusa di tentata truffa. L’uomo aveva unito due biglietti originariamente non vincenti della serie “Il Miliardario Maxi” con l’obiettivo di incassare l’iperbolica cifra di 10milioni di euro, più 540.

Un 50enne a processo a Roma per tentata truffa a Lotterie Nazionali: aveva unito due Gratta e Vinci con lo scotch per simulare una vincita di 10 milioni

I fatti risalgono al 22 agosto 2019. Quel giorno l’imputato si è presentato negli uffici di Lotterie Nazionali srl, in viale del Campo Boario a Roma, esibendo il tagliando della discordia.

Alla consegna del biglietto per la verifica formale, tuttavia, gli addetti si sono resi conto immediatamente che qualcosa non andava: il cartoncino presentava un’evidente spaccatura orizzontale ed era tenuto insieme dal nastro adesivo.

Sovrapponendo le sezioni di due distinti biglietti perdenti, l’uomo era riuscito a far combaciare i numeri delle aree “Maxi Bonus” (il 20) e “Numeri vincenti” (56 e 19) con quelli della stringa “I tuoi numeri”, applicando anche un moltiplicatore “X5”.

Il risultato algebrico della sua “creazione” dava appunto una vincita apparente di oltre 10 milioni di euro.

Il dettaglio surreale: un premio fuori regolamento

A tradire il cinquantenne, oltre alle evidenti anomalie fisiche del tagliando e ai controlli informatici di rito, è stato un dettaglio quasi paradossale: la somma richiesta, esattamente 10.000.540 euro, non è semplicemente prevista tra i premi totali realizzabili dal regolamento de “Il Miliardario Maxi”.

Gratta e Vinci con lo scotch per 10 milioni: 50enne a processo a Roma 1
Un biglietto Gratta e Vinci del Miliardario Maxi

Invece di staccare l’assegno della vita, i funzionari hanno fatto scattare le verifiche di sicurezza e la successiva denuncia alla Procura, portando al sequestro del tagliando contraffatto.

Il dibattimento a Piazzale Clodio

In un’aula del tribunale monocratico di Roma il processo è ora (finalmente) entrato nel vivo. Davanti al giudice sono sfilati i primi testimoni, sollecitati dalle domande del pubblico ministero Mario Pesci e dell’avvocato di parte civile Anna Russo, legale di Lotterie Nazionali srl, concessionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Quello del “taglia e cuci” non è un caso isolato: la società si è trovata più volte a dover fronteggiare tentativi di raggiro orchestrati con questo metodo, sempre sventati dai controlli di autenticità sui titoli di gioco.

Per la Procura di Roma, l’imputato ha posto in essere atti inequivocably diretti a procurarsi un ingiusto profitto, fallendo solo per cause (indipendenti) dalla sua volontà. La prossima udienza è stata fissata per gennaio 2027, giorno in cui verranno ascoltati gli ultimi testimoni prima della requisitoria del pm.