Picchiato a bastonate e rapinato di bicicletta, incasso e cellulare: è accaduto la scorsa notte nel quartiere Casilino a Roma, dove un rider pakistano di 36 anni è stato aggredito da due uomini al termine di una consegna
Rider picchiato a bastonate e rapinato nella notte: via bici, incasso e cellulare. Indaga la Polizia
I fatti risalgono alle 2 di notte di lunedì. L’uomo stava percorrendo la zona all’altezza di piazza Giuseppe Cardinali, nei pressi dell’incrocio con largo Raffaele Pettazzoni, quando è stato bloccato da due uomini con il volto coperto e armati di bastone.
L’impatto è stato immediato e violento: il 36enne è stato minacciato e brutalmente colpito in diverse parti del corpo, senza avere nemmeno il tempo o la possibilità di tentare la fuga. Una volta a terra e sanguinante, i malviventi lo hanno derubato della bicicletta con cui lavorava e dei contanti custoditi nel marsupio, frutto delle consegne fatte fino a quel momento.
Per impedire alla vittima di dare l’allarme tempestivamente, i due aggressori gli hanno sottratto anche il cellulare, per poi dileguarsi.
I soccorsi e le indagini
A notare l’uomo steso a terra e a lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno contattato il 112. Sul posto è arrivata un’ambulanza che ha trasportato il rider d’urgenza al Policlinico Casilino, dove è stato medicato per le ferite riportate durante il pestaggio.
Dal pronto soccorso è poi partita la segnalazione agli agenti di Polizia. Gli investigatori si sono recati in ospedale per raccogliere la testimonianza della vittima e ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. Sono ora in corso le indagini per risalire all’identità dei due aggressori, anche attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L’allarme del sindacato
Sono almeno un centinaio, circa una ogni tre giorni, le aggressioni subite dai rider, secondo quanto fa sapere all’Adnkronos il sindacato Ugl. Roma, Napoli e Palermo le città più pericolose. “Qui i dati, che ci arrivano dalle segnalazioni sui territori – spiegano da Ugl – sono ancora più impressionanti. Troppe, si parla anche di un episodio al giorno.
Un numero che non può mai essere esatto, né davvero rispondente all’emergenza reale, considerato che le vittime spesso sono irregolari sul territorio, soggetti fragili e sfruttati da associazioni criminali che affittano loro account ufficiali aperti con documenti regolari, quindi poco propensi a segnalare quanto subito alle forze dell’ordine con una denuncia“.


















