La truffa del finto nipote ai danni di due anziane è costata gli arresti domiciliari a un 43enne di Napoli. L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal GIP del Tribunale di Civitavecchia, è stata eseguita il 3 ottobre a Napoli dai Carabinieri della Stazione di Ladispoli, con i colleghi della Stazione di San Giovanni a Teduccio.
Eseguita a Napoli l’ordinanza del GIP di Civitavecchia: il 43enne è accusato della truffa del finto nipote a due anziane
L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Il provvedimento nasce dalle indagini dei Carabinieri di Ladispoli su due episodi commessi a maggio scorso. Considerato il quadro probatorio raccolto e la gravità dei reati contestati, l’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia ha disposto la misura cautelare. Rintracciato a Napoli, il 43enne è stato sottoposto al regime dei domiciliari nella propria abitazione.
Il metodo
Le vittime sono due donne di 88 e 87 anni, una residente a Ladispoli, l’altra ad Allumiere. I due episodi risalgono a maggio. Stesso schema in entrambi i casi. L’uomo le avrebbe contattate spacciandosi per il nipote, in un momento di apparente urgenza. La scusa: un debito pregresso da saldare subito. A Ladispoli come ad Allumiere le anziane, convinte di aiutare un parente in difficoltà, avrebbero consegnato un portagioie in legno con dentro gioielli e oggetti preziosi. Il valore complessivo è di circa 13.000 euro.
Le prime indagini
I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno lavorato nell’immediatezza dei fatti. Gli accertamenti sono partiti subito e hanno portato a identificare il presunto responsabile, denunciato in stato di libertà il 13 maggio. Successivamente i militari hanno recuperato e sequestrato la refurtiva. Le due anziane l’hanno riconosciuta come propria e solo dopo il riconoscimento è arrivata la restituzione. Una vicenda che si chiude con un provvedimento, dopo mesi di accertamenti scrupolosi da parte dei militari dell’Arma e della procura di Civitavecchia.


















