La Rai ha comminato una sospensione a Sigfrido Ranucci. L’azienda ha deciso di sospendere il giornalista per la durata di 10 giorni, in seguito alla valutazione dei risultati dell’analisi della Commissione per il codice etico della Rai. La replica del giornalista.
La Rai ha comminato una sospensione di 10 giorni nei confronti di Sigfrido Ranucci. Alla base della decisione della Rai, secondo quanto riportato da Ansa e Adnkronos ci sarebbero quattro contestazioni disciplinari.

Si tratta di una cinquantina di ingressi di Laura Cianfoni, già sindacalista Cisl, nella sede aziendale; i contenuti della conversazione con il parlamentare M5s Dario Carotenuto; le mail aziendali inoltrate a Valter Lavitola; la denigrazione di colleghi, in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, indicati in un primo momento per succedere al giornalista alla guida di Report.
Nella giornata di ieri, 5 ottobre, contro Ranucci era già arrivato il duro commento del direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini che a margine della presentazione della striscia ‘Due Di Picche’ di Tommaso Cerno ha dichiarato: “Reintegrato alla conduzione di Report? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere.”
Ranucci sospeso per 10 giorni, il giornalista: “continuo con il mio tour”
Mentre il legale del giornalista ha gia annunciato che “il provvedimento sarà impugnato” Ranucci affida il suo pensiero a un post su Facebook e ripubblicando un articolo de Il fatto quotidiano annuncia che proseguirà con il suo tour nei teatri.
Il giornalista raggiunto da Fanpage ha commentanto con con una frase che contesta, più che la natura della sanzione, il metro con cui l’azienda la applica.
“Il codice etico solo con Bortone, Saviano e Ranucci – ha commentato il giornalista facendo riferimento ai colleghi attenzionati del Codice Etico della Rai.
Serena Bortone fu sospesa nel 2024, dopo aver reso pubblico lo stop al monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile. A Roberto Saviano, nell’estate 2023, fu cancellato dal palinsesto il programma Insider, faccia a faccia col crimine, di cui lo scrittore aveva già registrato tutte e quattro le puntate.



















