Richiamato e tolto dal mercato mais per popcorn, alcaloidi tropanici oltre i limiti: cosa fare se lo avete acquistato

Nuovo richiamo alimentare di mais per popcorn biologico per alcaloidi tropanici oltre i limiti di legge: lotto, TMC e cosa fare se lo avete acquistato

Un nuovo richiamo alimentare richiama un lotto di mais per popcorn biologico venduto nei negozi NaturaSì. Il provvedimento è stato pubblicato anche dal Ministero della Salute e riguarda la presenza di alcaloidi tropanici in concentrazioni superiori ai limiti di legge.

Nuovo richiamo alimentare di mais per popcorn biologico per alcaloidi tropanici oltre i limiti di legge: lotto, TMC e cosa fare se lo avete acquistato

L’avviso invita i consumatori a prestare attenzione ai dati riportati sulla confezione e a non consumare il prodotto qualora il lotto e il termine minimo di conservazione corrispondano a quelli indicati nel richiamo.

Il prodotto coinvolto è il mais per popcorn bio a marchio Fior di Loto, venduto in confezioni da 400 grammi.Per verificare se il prodotto acquistato rientra nel richiamo è necessario controllare il numero di lotto L60183 riportato sulla confezione.

Nell’avviso sono indicati anche due termini minimi di conservazione, rispettivamente 27/03/2028 e 18/06/2028.La verifica di lotto e TMC è quindi fondamentale per capire se la confezione presente in casa è interessata dal provvedimento.

Il motivo del richiamo è la presenza di alcaloidi tropanici in concentrazioni superiori ai limiti di legge.Si tratta di una non conformità che ha determinato il ritiro precauzionale del lotto interessato. Per questo motivo l’azienda raccomanda ai consumatori di non consumare il prodotto qualora i riferimenti sulla confezione coincidano con quelli riportati nell’avviso.

Per capire meglio il motivo del richiamo, va spiegato che gli alcaloidi tropanici sono sostanze naturali che possono essere prodotte da alcune piante infestanti e che, accidentalmente, possono contaminare le colture agricole destinate alla produzione di alimenti.

Tra le principali sostanze appartenenti a questo gruppo ci sono atropina e scopolamina. La loro presenza negli alimenti è soggetta a specifici limiti stabiliti dalla normativa per tutelare la sicurezza dei consumatori.

Un’esposizione elevata può provocare effetti indesiderati come secchezza delle mucose, aumento della frequenza cardiaca, dilatazione delle pupille, disturbi gastrointestinali e alterazioni del sistema nervoso.

Nel caso del prodotto richiamato, il problema segnalato riguarda proprio una concentrazione di alcaloidi tropanici superiore ai limiti consentiti dalla legge.

Il prodotto è stato realizzato dall’azienda BMS Srl per Healtion Srl Società Benefit  e lo stabilimento di produzione indicato nell’avviso si trova in via Sandro Pertini 103, a Spoleto, in provincia di Perugia.

Se volete saperne di più basterà leggere le relative schede tecniche per avere ulteriori dettagli sul prodotto ritirato dal mercato, cliccando sulle parole chiave di colore arancione presenti in questo articolo.