Goethe, ritrovata dopo due secoli la traduzione perduta dell’Ifigenia: sarà esposta a Roma

Ritrovata la traduzione dell’Ifigenia di Goethe curata da Poerio: l'enigma risolto dopo due secoli. A dicembre l'esposizione straordinaria del manoscritto a Roma

La Casa di Goethe a Roma

Un mistero letterario lungo due secoli trova finalmente la sua parola fine. La traduzione in italiano dell’Ifigenia in Tauride di Johann Wolfgang von Goethe, donata al poeta tedesco nel 1826 e considerata irreperibile da generazioni di intellettuali e filologi — compreso Benedetto Croce, biografo del traduttore —, è stata ritrovata.

Ritrovata la traduzione dell’Ifigenia di Goethe curata da Poerio: l’enigma risolto dopo due secoli da una storica italiana. A dicembre l’esposizione straordinaria del manoscritto a Roma

A firmare la straordinaria scoperta è la storica dell’arte italiana Francesca Fabbri, che ha identificato il manoscritto anonimo conservato presso la Biblioteca della Duchessa Anna Amalia di Weimar (catalogato con la segnatura “Ruppert 1852”).

L’enigma della filigrana e l’intuizione di Francesca Fabbri

Fino a oggi, il manoscritto — intitolato “Ifigenia in Tauride: Tragedia di Göthe recata in Italiano” — era rimasto un rebus per la critica. Una filigrana tra le pagine ne collocava la stesura intorno al 1825, ma l’identità dell’autore restava avvolta nel buio.

Seguendo le tracce degli studi di Reinhold Köhler — bibliotecario a Weimar nell’Ottocento e amico di Vittorio Imbriani, nipote del poeta —, Fabbri è riuscita ad attribuire la paternità dell’opera ad Alessandro Poerio (1802-1848). Il poeta e patriota napoletano soggiornò a Weimar tra il 1825 e il 1826, frequentando assiduamente il salotto culturale di Ottilie von Goethe, nuora del sommo scrittore.

Goethe, ritrovata dopo due secoli la traduzione perduta dell’Ifigenia: sarà esposta a Roma 1
La Casa di Goethe a Roma

Poerio tradusse in italiano due testi di Goethe: la ballata La sposa di Corinto (Die Braut von Korinth) e, appunto, l’Ifigenia in Tauride. Entrambi i testi furono consegnati di persona a un entusiasta Goethe. Se la prima opera venne pubblicata anni dopo sulla rivista Chaos, dell’Ifigenia si persero completamente le tracce, alimentando un mito che ha affascinato gli storici della letteratura per ben 200 anni.

Un doppio ritrovarmento tra Weimar e Chicago

La ricerca di Francesca Fabbri ha portato a un doppio risultato di portata internazionale: oltre all’Ifigenia di Weimar, la studiosa ha rintracciato il manoscritto autografo de La sposa di Corinto tra i documenti di Ottilie von Goethe conservati alla Newberry Library di Chicago. Per la prima volta, l’intero corpus delle traduzioni che Poerio donò a Goethe è pienamente documentato.

Il ritrovamento offre nuove ed entusiasmanti prospettive di analisi sulle relazioni culturali italo-tedesche durante la stagione del Classicismo di Weimar.

Gli appuntamenti a Roma: il manoscritto in mostra e l’edizione commentata

L’eccezionale scoperta darà il via a un ricco calendario di iniziative scientifiche e divulgative nella Capitale, promosse dall’Università di Roma Tor Vergata, dalla Casa di Goethe e dall’Istituto Italiano di Studi Germanici, ponendo le basi per le celebrazioni del bicentenario goethiano del 2032.

  • 1° dicembre: Il manoscritto originale di Poerio verrà esposto al pubblico presso la Casa di Goethe a Roma, nell’ambito della mostra “Et in Arcadia ego. Goethe in dialogo con Guercino, Raffaello e Poerio”.
  • 9 dicembre: Sempre alla Casa di Goethe, un simposio di esperti — coordinato da Gabriella Catalano, Francesca Fabbri, Mario Marino e Valerio Camarotto — presenterà il cantiere di lavoro per l’edizione commentatadell’Ifigenia di Poerio, la cui pubblicazione è prevista per il 2027 a cura dell’Istituto Italiano di Studi Germanici.
  • 15 dicembre: L’Università di Roma Tor Vergata ospiterà un incontro con il regista Cesare Lievi che, insieme a Lucia Mor, analizzerà l’Ifigenia di Goethe e la sua fortuna traduttologica in Italia fino ai giorni nostri.

Per concludere nel febbraio 2027 l’Istituto Italiano di Studi Germanici promuoverà il convegno internazionale “Tradurre Goethe in Italia”, curato da Gabriella Catalano e Giovanni Sampaolo.

La Casa di Goethe: un ponte culturale al centro di Roma

La Casa di Goethe, situata in Via del Corso 18 a Roma, è un luogo importante e ricco di storia per gli amanti della cultura e dell’arte. Nel palazzo dove un tempo visse Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) ospite del suo amico pittore Johann Heinrich Wilhelm Tischbein durante il celebre viaggio in Italia, è sorto un museo unico nel suo genere.

Attraverso la sua suggestiva mostra permanente, il museo offre ai visitatori l’opportunità di scoprire il versatile genio creativo di Goethe e di intraprendere un affascinante viaggio nel XVIII secolo.

L’istituzione ospita inoltre due importanti biblioteche e cura regolarmente esposizioni temporanee, un programma di borse di studio e numerose manifestazioni dedicate a promuovere e intensificare gli scambi culturali italo-tedeschi.