A Cerveteri nasce un nuovo spazio di ascolto dedicato alle lavoratrici, pensato per raccogliere testimonianze su discriminazioni, disparità di trattamento, molestie ed episodi di violenza nei luoghi di lavoro. Si chiama “Cassette viola” ed è un progetto che punta a far emergere esperienze che spesso rimangono nascoste o difficili da raccontare.
Discriminazioni e molestie sul lavoro, a Cerveteri arrivano le Cassette viola: uno spazio per lasciare testimonianze anche anonime
L’idea parte da uno strumento semplice e immediato: cassette postali nelle quali lasciare la propria testimonianza, anche in forma anonima.
Pertanto non é quindi necessario esporsi pubblicamente per raccontare ciò che è accaduto. Il progetto vuole creare un canale accessibile attraverso il quale le donne possano condividere la propria esperienza e contribuire a delineare un quadro più preciso della situazione sul territorio.
Il progetto delle Cassette viola non si limita alla raccolta dei singoli racconti. Le testimonianze permetteranno infatti di conoscere meglio la frequenza e le caratteristiche delle situazioni di disagio vissute dalle lavoratrici, facendo emergere anche episodi che potrebbero non essere stati segnalati attraverso altri canali.
Discriminazioni, disparità, molestie e violenze sul lavoro possono assumere forme diverse e non sempre vengono raccontate. Avere un luogo nel quale poter lasciare la propria esperienza può quindi rappresentare un primo passo per rompere il silenzio.
L’iniziativa prevede la realizzazione di un report dettagliato sulla base delle testimonianze raccolte. Il documento sarà poi presentato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, trasformando così i racconti individuali in uno strumento utile per comprendere il fenomeno.
Il percorso coinvolge Multiservizi Caerite e la cooperativa BeFree, che coordina il Centro Antiviolenza “Le Farfalle”.
Dove trovare le Cassette viola
Le Cassette viola sono state collocate in diversi punti di Cerveteri e delle sue frazioni, con l’obiettivo di rendere il progetto facilmente accessibile.
Sono disponibili nelle sei farmacie comunali, presso il Centro Antiviolenza “Le Farfalle” e nella Biblioteca comunale. Altri punti di raccolta si trovano al Parco della Legnara, al Parco Furstenfeldbruck e in Largo Finizio a Cerenova.
Il progetto coinvolge inoltre alcune scuole di Borgo San Martino, Sasso, Cerveteri, I Terzi e Valcanneto, oltre alla Delegazione di Valcanneto.
Chi preferisce non utilizzare fisicamente le Cassette viola può inviare la propria testimonianza anche via email all’indirizzo befree.cassetteviola@gmail.com.
L’obiettivo è creare uno spazio nel quale ogni esperienza possa essere ascoltata e contribuire alla conoscenza di un problema che riguarda la dignità, il rispetto e la sicurezza delle donne nei luoghi di lavoro.
La possibilità di raccontare anche anonimamente rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: permette infatti di condividere la propria esperienza senza rendere necessariamente pubblica la propria identità.
A Cerveteri il progetto punta così a trasformare il racconto delle esperienze individuali in un percorso collettivo di ascolto, consapevolezza e prevenzione, dando alle lavoratrici uno strumento concreto per far emergere ciò che troppo spesso resta nel silenzio.

















