Richiama gli studenti che fumano e viene presa a sassate

Colpita alle spalle dalle sassate, la docente dell'istituto Copernico di Pomezia ha avuto 14 giorni di prognosi

Colpita alle spalle dalle sassate, la docente dell'istituto Copernico di Pomezia ha avuto 14 giorni di prognosi
Immagine di repertorio

Rimprovera gli studenti che fumano in cortile e viene aggredita a sassate. È l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un insegnante nella provincia di Roma.

Colpita alle spalle dalle sassate, la docente dell’istituto Copernico di Pomezia ha avuto 14 giorni di prognosi

I fatti risalgono a martedì intorno alle 13 all’istituto superiore Copernico di Pomezia. La professoressa, medicata alla clinica Sant’Anna, ha rimediato 14 giorni di prognosi. I carabinieri indagano per identificare i responsabili.

La contestazione e l’agguato

La ricreazione era appena finita quando la professoressa ha sorpreso quel gruppo di studenti a fumare in cortile, invitandoli a spegnere le sigarette. Un richiamo all’ordine del tutto naturale, seguito dal rientro immediato verso l’aula. Ma nel momento esatto in cui la docente si è voltata, è partita la sassaiola. Nessun confronto verbale, nessuna replica: soltanto il lancio improvviso dei sassi verso la docente.

I soccorsi e le indagini

Il personale scolastico ha immediatamente chiamato i soccorsi, mentre il trasporto in codice giallo ha reso necessari accertamenti clinici urgenti. La diagnosi parla chiaro: 14 giorni di stop. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo di Pomezia, che condurranno le indagini del caso.

La solidarietà della scuola alla docente

Sull’accaduto è arrivata la solidarietà dell’istituto, in una nota firmata dalla dirigente scolastica e da tutta la comunità scolastica: “L’intera comunità scolastica esprime la propria profonda e sincera solidarietà alla docente coinvolta nel recente episodio di aggressione, manifestando vicinanza, sostegno e partecipazione in un momento che ha profondamente colpito l’intera comunità educativa. La Dirigente Scolastica, il personale docente, il personale ATA, le studentesse e gli studenti, insieme a tutte le componenti della nostra scuola, intendono ribadire con fermezza che ogni forma di aggressione, intimidazione o comportamento lesivo della dignità della persona è incompatibile con i valori fondanti della scuola e con il rispetto che deve caratterizzare ogni relazione educativa e professionale.

La scuola è, per sua natura, luogo di dialogo, confronto, ascolto e crescita. È uno spazio nel quale le divergenze devono trovare risposta attraverso il rispetto reciproco, la responsabilità e il confronto civile, mai attraverso la violenza.In questo momento, pertanto, desideriamo far sentire alla nostra collega la vicinanza di tutta la comunità scolastica, riaffermando l’importanza di custodire insieme un ambiente sereno, sicuro e rispettoso per tutti: docenti, studenti, personale ATA, famiglie e ogni persona che quotidianamente vive la scuola.

La solidarietà che oggi esprimiamo non è soltanto un gesto di vicinanza personale, ma rappresenta anche una presa di posizione collettiva a difesa dei valori di rispetto, dignità, legalità e civiltà sui quali la nostra collettività si fonda.Con unità e responsabilità, tutta la scuola si stringe attorno alla docente, auspicando che possa superare questo momento con la consapevolezza di non essere sola e di avere accanto una istituzione che ne riconosce il valore umano e professionale. La scuola è una comunità. E una comunità, nei momenti difficili, resta unita.”

Violenza e allarmi nelle scuole di Roma: gli ultimi episodi

Non è il solo episodio di violenza nei confronti degli insegnati che si è verificato a Roma e provincia negli ultimi tempi. In precedenza, il 18 settembre, una professoressa era stata accoltellata da uno studente di 13 anni in una classe dell’istituto comprensivo “Giovanni Verga”. Ieri, a testimonianza del clima di violenza che sembra aver preso piede nelle scuole della Capitale, la Polizia ha presidiato gli ingressi del liceo Amaldi, in via Parasacchi 21, controllando gli studenti con metal detector portatili: la Questura è intervenuta dopo la segnalazione della preside, che il giorno prima aveva appreso di un potenziale pericolo, facendo scattare l’allarme per la mattinata.