Con Cocoon la ASL Roma 3 porta screening, vaccini e visite gratuite nei Centri Anziani per un invecchiamento attivo

Un mese di screening e visite gratuite del progetto "Cocoon", percorso nei centri anziani dedicato alla prevenzione e alla salute, con attività pensate per favorire un invecchiamento attivo

Assistenza anziani - foto di repertorio

La prevenzione arriva direttamente nei luoghi frequentati ogni giorno dagli anziani. Nel Municipio XII di Roma prende il via Cocoon, un progetto che porta alcune attività sanitarie all’interno di sei Centri Anziani del territorio. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 3, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Municipio XII e la Fondazione Longevitas.

Il progetto “Cocoon” porta più vicino ai cittadini un percorso dedicato alla prevenzione e alla salute, con attività pensate per favorire un invecchiamento attivo

L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso a controlli, vaccinazioni, screening e informazioni sulla salute, portando alcune attività direttamente nei luoghi frequentati dalla popolazione anziana.

Nel corso del mese di ottobre, gli utenti dei centri coinvolti potranno incontrare direttamente il personale sanitario e partecipare alle attività previste dal progetto.

Il progetto coinvolge sei Centri Anziani del Municipio XII. Nell’elenco ufficiale delle Case Sociali delle Persone Anziane e del Quartiere del Municipio figurano le sedi di Malagrotta, Bel Respiro, Donna Olimpia, Capasso, Romano Guerra e Pisana.

Controlli, vaccinazioni e prevenzione direttamente nei centri

Il cuore di Cocoon è rappresentato dalle prestazioni sanitarie gratuite messe a disposizione della popolazione anziana.Tra le attività previste ci sono le vaccinazioni, le visite cardiologiche con elettrocardiogramma (ECG) e la misurazione di alcuni importanti parametri.

Saranno controllati, in particolare, pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno e glicemia.

L’iniziativa non si limita però agli accertamenti sanitari. Una parte importante del programma riguarda infatti la prevenzione e i corretti stili di vita, con indicazioni sull’alimentazione, sull’attività fisica e sulle abitudini che possono contribuire a mantenere una buona qualità della vita.

A spiegare il senso di questo approccio è Aldo Benevelli, responsabile del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 3.

“Progetti come Cocoon ci permettono di intervenire in tempo utile per evitare che un problema di salute possa diventare serio. Nel mondo della sanità controlli, screening e corretta informazione contribuiscono a individuare situazioni a rischio e comprendere così quale può essere il percorso migliore per gli utenti”, spiega Benevelli.

Sono previste inoltre attività specifiche in due dei centri coinvolti, individuati come progetto pilota. In questi spazi saranno realizzati anche screening del colon retto ed esami cardiovascolari.

Sul fronte delle vaccinazioni, il progetto comprende attività rivolte alla prevenzione di influenza, pneumococco ed herpes zoster, secondo l’organizzazione prevista sul territorio.

Il nome Cocoon richiama la parola inglese che significa “bozzolo”. L’immagine evoca un luogo protetto, nel quale sentirsi accolti e accompagnati. È un significato che si lega all’idea di portare la prevenzione più vicino alle persone anziane, nei luoghi che già frequentano e dove possono incontrare più facilmente gli operatori.

Il progetto prende infatti il titolo “Cocoon, la vecchiaia è piena di piacere se si sa come usarla”. Il riferimento mette al centro non soltanto la necessità di controllare la salute, ma anche quella di vivere l’età anziana in modo attivo, mantenendo attenzione al benessere, al movimento e agli stili di vita.

Come si svolge l’iniziativa

L’iniziativa si sviluppa nel mese di ottobre 2026 all’interno di sei Centri Anziani del Municipio XII. Qui il personale della ASL Roma 3 porta direttamente alcune attività di prevenzione, evitando che siano gli utenti a doversi spostare in strutture sanitarie diverse per accedere ai servizi.

Il programma comprende vaccinazioni, visite cardiologiche con ECG e controlli dei parametri vitali, tra cui pressione, saturazione dell’ossigeno e glicemia.

In due dei centri coinvolti è inoltre previsto il progetto pilota con attività di screening del colon retto ed esami cardiovascolari.

Una parte dell’iniziativa è dedicata anche alla prevenzione quotidiana. Gli operatori forniranno informazioni su alimentazione, attività motoria e corretti stili di vita, con l’obiettivo di favorire un invecchiamento attivo e una maggiore consapevolezza sulla propria salute.

Per Laura Figorilli, direttore generale della ASL Roma 3, il progetto rappresenta anche un modo per rafforzare il rapporto tra cittadini e servizi:“Si tratta di un’importante opportunità per rafforzare la cultura della prevenzione e dell’invecchiamento attivo, potenziando la consapevolezza di corretti stili di vita, ma anche un rapporto più diretto tra cittadini e servizi sanitari”.

La presenza degli operatori direttamente nei centri permette così di ridurre la distanza tra cittadini e servizi sanitari. È un modello che punta a rafforzare la sanità di prossimità, creando un collegamento più diretto tra cittadini, servizi sanitari e realtà locali.

In questo modo, i cittadini possono trovare alcune occasioni di prevenzione in un ambiente che già conoscono e frequentano. È un approccio particolarmente importante quando si parla di popolazione anziana, perché la possibilità di incontrare i professionisti in un contesto familiare può favorire una maggiore partecipazione alle attività proposte.

I Centri Anziani diventano così anche luoghi nei quali possono emergere bisogni e situazioni che meritano un eventuale approfondimento. La prevenzione, quindi, non viene intesa soltanto come controllo medico, ma anche come informazione, ascolto e promozione della salute.

Anche la Fondazione Longevitas sottolinea l’importanza di portare le attività direttamente sul territorio. La presidente Eleonora Selvi evidenzia il valore della collaborazione con la ASL Roma 3: “Siamo felici di partecipare al progetto Cocoon. Da sempre lavoriamo per un welfare di comunità e per una prevenzione capillare, che arrivi vicino alle persone più fragili e a chi vive con loro. Portare la vaccinazione nelle CSAQ va esattamente in questa direzione”, dichiara la presidente..

Particolare attenzione viene dedicata al tema dell’invecchiamento attivo. Alimentazione, movimento, vaccinazioni e controlli rappresentano infatti alcuni degli aspetti affrontati attraverso le attività organizzate nei centri.

La novità dell’iniziativa sta soprattutto nella sua dimensione territoriale. La prevenzione arriva nei quartieri, intercettando le persone nei luoghi della socialità e rendendo più immediato il contatto con gli operatori.

A chiudere il quadro è Fabio Bomarsi, assessore alle Politiche Sociali del Municipio XII, che sottolinea il lavoro congiunto tra le realtà coinvolte che descrive l’articolazione delle attività:“Presso i CSAQ del Municipio, ASL Roma 3 e Longevitas praticheranno vaccinazioni agli utenti dei centri anziani e alla popolazione residente in questo territorio per prevenzione antinfluenzale, pneumococco e herpes zoster e, in due dei centri a titolo di progetto pilota, anche attività di screening del colon retto, esami cardiovascolari”, conclude Bomarsi.