Maxi blitz dei carabinieri: 5 arresti, perquisizioni e misure cautelari per droga ed estorsioni a Tivoli

Maxi operazione dei carabinieri nel territorio di Tivoli e del suo hinterland: sette persone in totale colpite da misure cautelari per spaccio di droga, estorsione ed atti  persecutori 

Maxi operazione dei carabinieri della Compagnia di Palestrina, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, nell’ambito di una complessa indagine su una presunta rete criminale attiva nel territorio.

Maxi operazione dei carabinieri nel territorio di Tivoli e del suo hinterland: sette persone in totale colpite da misure cautelari per spaccio di droga, estorsione ed atti  persecutori

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di sette persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di una serie di reati particolarmente gravi.

Nel dettaglio, 5 persone sono state arrestate e condotte in carcere, mentre per un’altra è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. La settima persona è stata invece raggiunta da un obbligo di dimora nel comune di residenza.

Parallelamente, i carabinieri hanno eseguito perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di 14 indagati, nell’ambito degli ulteriori accertamenti disposti dall’Autorità giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro dell’inchiesta ci sarebbe una rete dedita allo spaccio di cocaina e crack, con un’attività che sarebbe stata organizzata praticamente senza interruzioni.

Il presunto sistema di distribuzione avrebbe interessato in particolare i territori di San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli, dove gli investigatori avrebbero concentrato una parte significativa degli accertamenti.

Ma il quadro emerso dall’indagine sarebbe molto più ampio e comprenderebbe anche estorsioni, minacce e violenze.

Tra gli episodi contestati figurano presunte condotte estorsive e violente finalizzate, secondo l’ipotesi investigativa, a costringere alcune vittime ad attivare carte di credito, che sarebbero state poi utilizzate per attività ritenute dagli investigatori fraudolente.

Un meccanismo sul quale si sono concentrati gli accertamenti dei Carabinieri e che, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe coinvolto più persone.

Particolarmente delicato è anche il capitolo relativo alle presunte ritorsioni attraverso ordigni esplosivi e incendi.

Nel procedimento vengono contestate, a vario titolo, anche ipotesi di detenzione illecita di armi ed esplosivi, in un contesto investigativo caratterizzato, secondo gli inquirenti, da intimidazioni e condotte violente.

Tra gli episodi più gravi figura inoltre un tentato omicidio a colpi di fucile che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe maturato nell’ambito di contrasti legati al controllo del territorio.

L’inchiesta avrebbe quindi delineato un contesto nel quale, secondo la Procura, spaccio di droga, estorsioni, intimidazioni e violenza sarebbero risultati collegati tra loro.

Le contestazioni comprendono, a vario titolo, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, sequestro di persona, rapina, atti persecutori e detenzione illecita di ordigni esplosivi e armi.

L’operazione rappresenta una fase dell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Tivoli. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire le singole posizioni e ricostruire nel dettaglio gli episodi contestati.

Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che tutte le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna irrevocabile.