Un pericolo enorme e imminente di diffusione di vespa orientalis, è stato sfiorato per i cittadini di Palombara Sabina alle porte di Roma. L’intervento tempestivo dell’etologo Andrea Lunerti ha permesso di individuare e rimuovere un enorme nido nascosto nel sottotetto di un’abitazione, pieno di decine di regine prossime a sciamare ovunque.
L’operazione rischiosa dell’esperto sulla persiana di un’abitazione privata, ha evitato la diffusione delle regine di vespa orientalis pronte a generare decine di nuove colonie
La minaccia della vespa orientalis continua a spingersi verso l’interno del Lazio e della provincia di Roma, raggiungendo i centri abitati della Sabina. A Palombara Sabina la presenza dell’insetto ha generato profonda apprensione in un’abitazione privata, dove la proprietaria Francesca si è accorta di un continuo e insolito viavai.
Preoccupata dal flusso costante di insetti che si infilavano sotto la fessura della persiana di una finestra posizionata vicino al tetto, la donna ha deciso di contattare immediatamente l’esperto etologo e zoofilo Andrea Lunerti, che giunto sul posto per un sopralluogo, ha confermato la gravità della situazione:
«Francesca mi ha chiamato perché vedeva un flusso enorme di volo nella sua casa, e sotto la fessura di questa finestra si era infilata la Vespa Orientalis, un insetto che ormai ha raggiunto un po’ tutti gli areali anche dell’entroterra».
Un intervento ad alto rischio sul tetto
Raggiungere e mettere in sicurezza l’area ha richiesto massima cautela e attrezzature specifiche, dato il periodo dell’anno e la natura particolarmente aggressiva della specie. A fine settembre, infatti, le colonie di vespa orientalis raggiungono il massimo delle loro dimensioni e della loro popolosità. Indossata la tuta protettiva, Lunerti ha spiegato la complessità delle manovre che avrebbe dovuto eseguire sulla scalinata e sul tetto dell’edificio:
«Il difficile compito era aprire la finestra e verificare quanto era grande il nido, in questo momento enorme, perché siamo alla fine di settembre e i nidi sono molto grandi. Il che significava che l’intervento era molto rischioso per la possibilità di essere sopraffatto dalla colonia aggressiva».
L’attacco degli insetti durante l’apertura
Non appena la persiana è stata sbloccata per accedere al sottotetto infatti, la colonia ha reagito violentemente per difendere la struttura. Gli insetti hanno iniziato a sciamare all’esterno, puntando direttamente contro l’operatore e la telecamera usata per documentare l’intervento. Lunerti ha descritto quegli attimi di forte tensione mentre cercava di mantenere il controllo:
«In questo momento hanno raggiunto il picco del loro ciclo vitale. Ce ne sono tantissime già che si stanno coalizzando tutte intorno a me e si stanno preparando per l’attacco. Hanno segnalato la mia presenza e sanno benissimo che stanno correndo un rischio, un pericolo. La colonia è in pericolo, le regine che stanno producendo adesso sono in pericolo. Io stesso sono in pericolo in questo momento».
Nonostante le punture ricevute alle gambe attraverso gli abiti prima di completare la manovra, l’esperto è riuscito a penetrare nell’intercapedine e ad asportare meccanicamente l’intero favo.
Decine di regine pronte a colonizzare la Sabina
Una volta estratto e adagiato sulle tegole per mostrare la struttura del favo, la portata del pericolo evitato è apparsa in tutta la sua evidenza. La struttura interna presentava dimensioni mastodontiche e numerosissime celle sigillate contenenti esemplari allo stadio adulto pronti a colonizzare il territorio.
Tra questi spiccano numerose regine che, se non fossero state neutralizzate in tempo, si sarebbero disperse nell’ambiente circostante con l’arrivo dei primi freddi per poi fondare centinaia di nuovi nidi la primavera successiva. Lunerti ha evidenziato l’impatto fondamentale della rimozione per la comunità locale:
«Abbiamo fatto in modo di rimuovere tempestivamente e meccanicamente il nido, proprio per evitare la diffusione in questo territorio sabino, a Palombara Sabina, dove questa vespa sta prendendo veramente piede e si sta diffondendo molto, molto velocemente. Questo nido era pieno di regine che si sarebbero andate a diffondere su tutto il territorio di Palombara». La prontezza della proprietaria ha così salvato il quartiere da una vera e propria invasione.


















