Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è stato ricoverato in ospedale nella serata di mercoledì 30 settembre. Le sue condizioni sono considerate critiche: è stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva.
Il critico d’arte, che ha 74 anni, ricoverato in ospedale in terapia intensiva
L’annuncio è stato dato a mezzanotte da Bianca Berlinguer nel corso della trasmissione “È sempre cartabianca” di Rete 4. Secondo la notizia, il ricovero di Vittorio Sgarbi è stato disposto presso il Policlinico Gemelli di Roma, reparto di Terapia Intensiva. La struttura ha confermato il fatto ma non sono stati resi noti i motivi del ricovero.
Vittorio Sgarbi, nato a Ferrara nel 1952, è uno dei più noti critici e storici dell’arte italiani. Laureato in Filosofia con specializzazione in Storia dell’arte, ha affiancato all’attività di studioso una lunga carriera televisiva e politica. È stato deputato, sindaco di San Severino Marche e di Salemi, assessore alla Cultura del Comune di Milano e sottosegretario alla Cultura. Nel corso degli anni ha costruito una notorietà molto forte anche grazie alle sue apparizioni televisive e al suo carattere diretto e polemico.
Negli ultimi tempi Sgarbi è apparso notevolmente dimagrito e provato, suscitando interrogativi sulle sue condizioni di salute. Il quadro reso pubblico riguarda soprattutto una grave sindrome depressiva, che ha avuto ripercussioni anche sull’alimentazione. Nel marzo 2025 il critico d’arte era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma proprio a causa di una ricaduta depressiva associata anche al rifiuto di alimentarsi.
In una successiva intervista, Sgarbi ha raccontato personalmente di avere attraversato un periodo di depressione e anoressia, spiegando di avere perso la voglia di mangiare e, secondo le sue parole, anche quella di vivere. Ha collegato il peggioramento soprattutto alla conclusione della sua esperienza come sottosegretario alla Cultura e alle vicende politiche e personali che ne sono seguite. È quindi importante precisare che il forte deperimento osservato pubblicamente non è stato attribuito a una specifica malattia organica, almeno sulla base delle informazioni rese pubbliche, ma è stato collegato principalmente allo stato depressivo e alla conseguente difficoltà ad alimentarsi. Sgarbi ha inoltre avuto altri problemi di salute e ricoveri, ma non è corretto attribuire automaticamente a questi la sua perdita di peso.
Nel gennaio 2026, inoltre, il Tribunale civile di Roma ha disposto una perizia medica per valutare le sue condizioni psicologiche, psicopatologiche e cognitive nell’ambito di un procedimento relativo alla richiesta di amministrazione di sostegno.
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