L’Intelligenza artificiale entra nel 118 attraverso la creazione di una rete delle comunicazioni condivise nelle attività di soccorso. A dare corpo a una struttura di assoluto valore avveniristico è stata la sottoscrizione di un’alleanza strategica tra cinque grandi realtà della sanità pubblica per rivoluzionare la gestione dell’emergenza-urgenza in Italia attraverso l’uso dei nuovi algoritmi dell’AI.
L’intelligenza artificiale entra a far parte del sistema di soccorso di emergenza gestito da ARES118 Lazio insieme ad altre quattro realtà presenti a livello nazionale
ARES 118 (Lazio), SEUS 118 (Sicilia), AREU (Lombardia), Azienda Zero (Piemonte) e AREUS (Sardegna) hanno firmato oggi nella capitale la “Dichiarazione di Intenti di Roma”, un accordo quadro volto a creare un modello cooperativo di intelligenza condivisa nel soccorso.
L’evento cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, segna un cambio di passo fondamentale per il sistema di soccorso nazionale. La sfida dell’AI nell’ambito sanitario non riguarda infatti la semplice adozione di software all’avanguardia, ma l’evoluzione delle esperienze locali in un patrimonio informativo e metodologico comune.
Creazione di un sistema di interscambio
Il progetto affonda le sue radici nei principi stilati lo scorso aprile nella Carta di Catania, traducendoli in un’azione operativa che punta al miglioramento di qualità, sicurezza, efficienza e velocità di risposta. Al centro della Dichiarazione vi è la volontà di non centralizzare i dati in un unico grande database, bensì di promuovere un principio di interoperabilità e dialogo costante tra i vari sistemi regionali.

Ogni giorno le centrali operative gestiscono volumi enormi di informazioni, dalla ricezione delle chiamate alla gestione dei tempi di intervento, fino alla comunicazione con i pronto soccorso. L’obiettivo fondamentale dell’AI sarà quello di coadiuvare -e mai sostituire- le decisioni degli specialisti, offrendo loro un valido supporto predittivo e analitico per la gestione delle chiamate e delle risorse sul territorio.
Il Numero Europeo Armonizzato
Particolarmente significativo è l’ambito di applicazione avanzato già sperimentato da ARES 118 con il 116117, il Numero Europeo Armonizzato per l’accesso alle cure mediche non urgenti, dove gli algoritmi supportano il lavoro degli operatori nell’instradamento delle richieste.
“Il confronto di Roma ha confermato che la sfida dell’AI nell’emergenza è trasformare l’esperienza dei professionisti in conoscenza condivisa, mantenendo autonomia territoriale e responsabilità decisionale“, ha commentato Narciso Mostarda, Direttore Generale di ARES 118. “Il valore dell’innovazione si misura dalla capacità di produrre cambiamenti concreti. Nell’emergenza, quando la conoscenza viaggia più velocemente, il tempo guadagnato può diventare tempo utile per salvare una vita“.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo e partecipe anche delle principali società scientifiche e delle reti di volontariato. L’integrazione di questi strumenti segna la strada per una sanità d’urgenza sempre più rapida, efficiente e integrata a livello nazionale.


















