Sgombero a Tor Sapienza: il palazzo di via Tallone rioccupato dopo un’ora

Sgombero e rioccupazione in meno di un'ora a Tor Sapienza: le forze dell'ordine costrette a rientrare nel palazzo del degrado di via Tallone

Il palazzo di via Talone

È durato meno di sessanta minuti l’effetto dello sgombero del «palazzo del degrado» di via Cesare Tallone, a Tor Sapienza. Non appena i contingenti delle forze dell’ordine hanno completato le operazioni e fatto rientro nei comandi, l’enorme edificio è stato immediatamente rioccupato. Un contropiede che ha spinto la Questura di Roma a far scattare un secondo blitz a stretto giro per allontanare i nuovi intrusi.

Sgombero e rioccupazione in meno di un’ora a Tor Sapienza: le forze dell’ordine costrette a rientrare nel palazzo del degrado di via Tallone

A fronte delle segnalazioni sulla presenza di nuovi soggetti all’interno dell’immobile, la reazione di via San Vitale è stata immediata. «In una logica di continuità rispetto all’intervento di bonifica effettuato nella mattina odierna, prosegue l’azione di controllo a cura delle Forze di polizia che sta facendo di nuovo ingresso con contingenti della forza pubblica per allontanare ulteriori intrusi», si legge nella nota ufficiale diffusa dalla Questura.

Gli agenti faranno scattare l’accompagnamento negli uffici di polizia per chiunque venga sorpreso all’interno senza requisiti di legge: «L’attività proseguirà senza sosta nelle prossime ore e nei giorni successivi».

I numeri del maxi blitz

Sgombero a Tor Sapienza: il palazzo di via Tallone rioccupato dopo un’ora 1
Un momento dello sgombero

L’operazione era scattata nella mattinata di oggi, 29 settembre, con un imponente schieramento di forze: blindati, pattuglie e persino un elicottero della Polizia di Stato, affiancati da Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Roma Capitale.

Nel corso della prima bonifica, gli agenti hanno rintracciato 25 cittadini di nazionalità straniera, la cui posizione sul territorio nazionale è ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione.

Droga, una pistola e sei scooter rubati: il bilancio

A tracciare il primo bilancio dell’operazione è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Durante il blitz – ha fatto sapere con un post – sono state arrestate due persone per spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati sequestrati circa due chilogrammi di droga (ndr marijuana) insieme a una pistola. In un’area dell’edificio gli agenti hanno inoltre rinvenuto sei scooter risultati rubati. Ma anche dei pugnali.

In un messaggio diffuso su X, il titolare del Viminale ha definito l’intervento come «l’ultimo tassello di una lunga lista di immobili liberati su tutto il territorio nazionale».

Meloni: «Riportiamo legalità nei quartieri»

Sullo sgombero dell’immobile di via Tallone è intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricordando come la struttura fosse da tempo al centro di continue denunce da parte dei residenti per «degrado, occupazioni abusive e spaccio».

«Continua il lavoro per riportare legalità e sicurezza nei quartieri e dare risposte ai cittadini che chiedono di poter vivere serenamente il proprio territorio», ha dichiarato la premier, rivolgendo un ringraziamento al ministero dell’Interno e a tutte le forze dell’ordine impegnate sul campo.

La tensione a Tor Sapienza

L’intervento di questa mattina arriva al culmine di settimane ad alta tensione a Tor Sapienza. Il tema della sicurezza e del degrado urbano ha riacceso la mobilitazione del quartiere, portando in piazza sia comitati e gruppi della destra radicale sia realtà legate all’area del Partito Democratico. 

I residenti esasperati: “La rioccupazione? Scontata”

I residenti, però, da subito si sono mostrati poco fiduciosi. “Lo rioccuperanno subito. Come abbiamo visto anche in passato non servono blitz, ma progetti“. Nessuno, però, si aspettava, tanto velocemente una nuova occupazione.

Una settimana difficile per chi indaga tra ronde, il falso allarme fentanyl e la rioccupazione

Una settimana difficile e sotto pressione per chi indaga, nonostante i ripetuti controlli nello stabile negli ultimi mesi. Dopo le ronde dei cittadini e la diffusione di false notizie (alimentate dai media e dalla stampa) di un falso giro di fentanyl nel palazzo del degrado il Prefetto di Roma e i vertici della questura erano stati costretti a intervenire per smentire lo smercio della pericolosissima droga non solo nel palazzo del degrado, ma in tutta la capitale.