Abbattuto l’asilo di Ardea, ma sembra di stare su un fronte di guerra con tonnellate di calcinacci abbandonati vicini alla chiesa Regina Pacis, dove il parroco allarga le braccia e non sa darsi una spiegazione di tanto degrado. Le ruspe, infatti, sono entrate in azione secondo quanto previsto da un investimento di circa 3,9 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per ricostruire la scuola in un’altra parte del territorio, ma nessuno ha provveduto a rimuovere le macerie di quella vecchia.
Abbattuto l’asilo di Ardea, ma nonostante i finanziamenti del Pnrr i calcinacci sono ancora lì, il timore che possano esserci rifiuti pericolosi
La preoccupazione è accentuata dal fatto che si teme che tra i materiali di risulta possano esserci anche sostanze pericolose, se non amianto trattandosi di un edificio scolastico in funzione fino a pochi mesi fa.
La sorpresa del parroco
Il parroco è rimasto ancora più sorpreso avendo fornito alle maestranze che si sono occupate di radere al suolo la struttura anche dell’acqua nel tentativo di evitare che la zona fosse avvolta per giorni dal polverone sollevato durante le operazioni.
La scena che si presenta agli occhi degli osservatori è a dir poco desolante, perché l’area da liberare è molto vasta e ci vorranno tante altre ore di lavoro per spianare tutta la sede occupata dalla scuola.

L’amministrazione locale sollecita chi di dovere a intervenire anche perché è già pronto un progetto di riqualificazione, sollecitato dalla comunità locale, per far fronte alla disgregazione dell’area di Pian di Frasso e di via Nazareno Strampelli dove non c’è più neppure il viavai colorito dei bambini e il transito dei genitori per accompagnarli e andare a riprenderli dopo la fine delle lezioni.

Progetti di recupero
Al posto dell’asilo, una volta eliminati i calcinacci, dovrebbe trovare posto un campetto da calcio, mentre nella vicina via San Pastore, nei pressi di una cabina dell’Enel, si pensa di realizzare un piccolo parco urbano che faccia da punto d’incontro per i residenti.
Per generazioni di bambini, la scuola primaria “ARDEA I – Pian di Frasso” in via Strampelli ha rappresentato la prima campanella, i grembiuli, le recite e le prime amicizie sui banchi. Un punto di riferimento collettivo destinato, tuttavia, a cedere il passo alla modernità e alla sicurezza.
Il declino della scuola
Negli ultimi anni, infatti, il plesso era arrivato a saturazione. All’uscita da scuola, via Strampelli si trasformava regolarmente in un imbuto paralizzato da traffico, parcheggi selvaggi e un semaforo spesso fuori uso.
Una criticità logistica e di pubblica incolumità confermata anche dai rilievi tecnici: una perizia da 7mila euro commissionata dal Comune di Ardea, con fondi ministeriali, aveva evidenziato il degrado del calcestruzzo, rischio di distacco di parti in muratura e problemi strutturali ai solai.
La risposta del Comune segna una svolta storica per il territorio. La nuova scuola non sorgerà più a Pian di Frasso, ma a Nuova Florida, in via Livorno. Il nuovo polo scolastico si estenderà su un’area di circa 6mila metri quadrati e si svilupperà su tre piani fuori terra. Il progetto prevede la costruzione dieci aule da 42 metri quadrati, spazi didattici moderni e una palestra aperta anche alle attività della comunità.
La nuova struttura consentirà di raddoppiare la ricettività del vecchio plesso: la capienza passerà infatti da 100 a circa 200 alunni, offrendo all’intera area urbana una risposta concreta ed efficiente alle esigenze delle famiglie.


















