Vedette in strada, un camion abbandonato come deposito, un’auto per le consegne a domicilio. Sono le diverse facce dello spaccio di droga intercettate dai Falchi della Polizia di Stato nella periferia est di Roma, in una serie di interventi conclusi con un bilancio di sei arresti.
Dalle vedette ai camion abbandonati usati come nascondiglio per la droga: i controlli contro lo spaccio della Polizia di Stato portano sequestri e sei arresti tra Tor Bella Monaca, Ponte di Nona e Casal Bruciato
Gli agenti della Squadra Mobile hanno seguito spostamenti, contatti e scambi di mano, ricostruendo l’organizzazione interna di ciascuna piazza. I compiti sarebbero risultati divisi: chi controllava la zona, chi avvicinava i clienti, chi consegnava la droga. In un caso, gli agenti hanno individuato anche un sistema di ordinazioni, con consegne organizzate su richiesta.
Tor Bella Monaca, il primo blitz
Tor Bella Monaca è il primo scenario finito nel mirino degli investigatori. Qui, secondo la ricostruzione, un giro di vedette avrebbe tenuto d’occhio la zona, pronte a segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine.
In un caso, dopo un periodo di osservazione, i Falchi hanno individuato uno schema preciso: un uomo restava sulla strada a intercettare i clienti, indirizzandoli verso il pianerottolo di un palazzo, dove un secondo uomo perfezionava lo scambio. Gli agenti hanno atteso una cessione prima di intervenire, riuscendo a fermare uno dei due. Aveva con sé, in un marsupio, 53 dosi di cocaina. È scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.
Poche ore dopo, nella stessa area, un secondo episodio con la stessa dinamica: un uomo dedicato al contatto con i clienti, l’altro alla cessione. I due hanno provato a fuggire, senza riuscirci. Sono stati trovati con circa 64 grammi di cocaina e 120 euro in contanti. Uno dei due, come emerso dai controlli, era già soggetto a un divieto di dimora nel territorio di Roma.
Largo Mengaroni, un altro arresto
Nello stesso quadrante, a largo Ferruccio Mengaroni, i Falchi hanno intercettato un altro giovane, verosimilmente in attesa di clienti. Seguito e poi bloccato, aveva con sé dosi di cocaina pronte per la vendita. Anche per lui è scattato l’arresto in flagranza.
Ponte di Nona, il deposito su ruote
A Ponte di Nona lo spaccio si sarebbe spostato dentro un mezzo abbandonato: un camion fuori uso, trasformato in nascondiglio per custodire la droga e perfezionare gli scambi. All’esterno, un sistema di vedette avrebbe controllato gli accessi alla zona.
Gli investigatori hanno atteso il consumarsi dello scambio prima di intervenire, bloccando un uomo di 27 anni, di origini egiziane. L’uomo ha provato a nascondere lo stupefacente nel cavo orale, tentativo vanificato dalla rapidità degli agenti. La perquisizione, estesa anche al mezzo usato come deposito, ha portato al recupero di 40 dosi di cocaina. Per lui, già con precedenti nel Viterbese, sono scattate le manette.
Casal Bruciato-Pietralata, lo spaccio delivery
Tra Casal Bruciato e Pietralata, gli agenti hanno scoperto un giro di spaccio a domicilio, gestito da un 21enne romano. Secondo la ricostruzione, avrebbe ricevuto gli ordini telefonicamente per poi raggiungere i clienti a bordo dell’auto, perfezionando le cessioni direttamente dall’abitacolo. La perquisizione del mezzo ha portato al sequestro di 28 dosi di cocaina, per un totale di circa 33 grammi.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.


















