Crolli e fango a Roma nord: “Strade come laghi dopo il nubifragio”. E’ polemica sulla manutenzione

Residenti ed esercenti denunciano "Caditoie ostruite e tombini dimenticati". Strade completamente allagate e alberi crollati in pochi minuti di nubifragio

Un violento nubifragio accompagnato da grandine si è abbattuto a metà mattinata sulla Capitale, colpendo con eccezionale durezza il quadrante nord della città. Pochi minuti di precipitazioni intense che sono stati capaci di fare spezzare alberature, trasformare le principali arterie stradali in veri e propri laghetti artificiali, e riaccendere pesanti polemiche sulla manutenzione della rete viaria.

Residenti ed esercenti denunciano “Caditoie ostruite e tombini dimenticati”. Strade completamente allagate e alberi crollati in pochi minuti di nubifragio

Un’ondata di maltempo improvvisa ed estremamente intensa si è abbattuta su Roma a metà mattinata, concentrando la sua massima forza sul quadrante settentrionale della Capitale. La giornata, caratterizzata da un’allerta meteo gialla diramata dalla Protezione Civile per l’intero Lazio e per i bacini di Roma, ha visto confermate le previsioni di forte instabilità.

Mentre sul litorale e in diversi quartieri della zona sud della città ha continuato a splendere il sole, il settore nord è stato investito da precipitazioni torrenziali, accompagnate in diverse aree da fitte grandinate.

Tra le zone maggiormente colpite figurano Nuovo Salario, Balduina, Battistini e Monteverde. I dati pluviometrici registrati testimoniano la violenza del fenomeno: nella sola area di Nuovo Salario sono caduti quasi 70 millimetri di pioggia in un intervallo di tempo estremamente ridotto, provocando l’immediata saturazione delle infrastrutture di drenaggio urbano e mettendo a dura prova la viabilità dell’intero quartiere.

Corso Francia sommerso e disagi per residenti e commercianti

La situazione più critica si è registrata lungo Corso Francia e nelle arterie di collegamento limitrofe, tra cui via Flaminia. L’imponente flusso d’acqua sceso dai rilievi circostanti ha trasformato la carreggiata in un lago artificiale, con allagamenti estesi che hanno reso estremamente difficoltosa la circolazione dei veicoli e il passaggio dei pedoni.

La forza della corrente ha perfino spostato e ribaltato i cassonetti dei rifiuti presenti lungo i marciapiedi, arrivando quasi a sommergerli del tutto. L’acqua ha invaso i piani bassi degli edifici e diversi appartamenti situati sul lato destro di Corso Francia, oltre a creare gravi disagi alle attività commerciali della zona, molte delle quali si sono ritrovate con i locali allagati.

Le segnalazioni di cittadini e commercianti testimoniano scene di grande difficoltà, con persone costrette a camminare con i piedi totalmente immersi nell’acqua e madri nell’impossibilità di far strada ai passeggini tra i marciapiedi completamente allagati.

Crolli di alberi e la bufera sulla gestione del verde urbano

Oltre agli allagamenti stradali, la violenza del temporale ha causato il crollo di piante e pesanti rami in diversi quartieri. In via Chiana si è verificata la caduta di un leccio, che ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco per le operazioni di messa in sicurezza e il taglio dei rami superstiti della pianta crollata.

L’episodio ha scatenato la dura reazione dei residenti e dei comitati di quartiere, che denunciano una manutenzione del verde pubblico del tutto inesistente o gestita in modo inadeguato. Le critiche sollevate sottolineano come la presenza di alberi vetusti, caratterizzati da tronchi esili e chiome sproporzionate a causa di potature non effettuate per anni, rappresenti un pericolo costante durante gli eventi meteorologici avversi.

La contestazione popolare mette in luce il paradosso di interventi che spesso vanno a colpire alberature sane lasciando invece irrisolte le situazioni di reale sofferenza e decadimento delle piante malate.

Le reazioni e le accuse sulla mancata prevenzione

Gli allagamenti e i danni registrati a Roma Nord, hanno immediatamente riacceso lo scontro sulla gestione e sulla manutenzione del territorio, indicando la presenza di caditoie ostruite dai detriti e di tombini dimenticati viene indicata come la causa principale che trasforma regolarmente le strade del municipio in corsi d’acqua assimilabili a laghetti o condotti di navigazione.

Sono ore di forte disagio quelle vissute dagli automobilisti per muoversi in sicurezza e che invece si trovano a dover affrontare allagamenti continui e danni materiali alle proprie abitazioni e attività commerciali. Intanto, la richiesta a gran voce è quella di chiarezza sugli interventi di pulizia e sui piani di prevenzione ed efficientamento, eseguiti nei mesi precedenti sul sistema di raccolta delle acque piovane.

Previsioni e criticità ancora aperte per le prossime ore

Nonostante il rapido passaggio del nucleo temporalesco principale, le condizioni meteorologiche sulla Capitale e sulla regione Lazio rimangono caratterizzate da una spiccata instabilità.

Il bollettino della Protezione Civile conferma il mantenimento del livello di allerta gialla per le successive 18-24 ore, durante le quali non si escludono nuovi rovesci o acquazzoni localmente intensi alternati a schiarite temporanee.

La situazione della rete viaria e del verde pubblico dunque, resta sotto stretto monitoraggio da parte dei soccorsi e delle forze dell’ordine, chiamati a completare gli interventi di sgombero dei detriti, disostruzione dei punti di drenaggio e verifica della stabilità delle alberature danneggiate dalla tempesta di metà mattina.