Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma consolida il proprio posizionamento ai vertici della sanità internazionale. Nella settima edizione della guida World’s Best Specialized Hospitals 2027, elaborata da Newsweek in collaborazione con la società di ricerca Statista, la struttura capitolina fa il pieno di riconoscimenti, piazzandosi in tutte le 13 specialità esaminate a livello globale.
Classifica Newsweek, il Gemelli tra i migliori ospedali al mondo: guidano Ginecologia e Gastroenterologia. Tredici i primati
Un risultato che certifica il valore multidisciplinare del polo romano, capace di unire assistenza ad alta complessità, ricerca avanzata e formazione universitaria.
I primati italiani e le vette internazionali
Il Gemelli conquista la leadership nazionale in quattro aree chiave, confermando performance di altissimo profilo anche nelle graduatorie internazionali:
- Ostetricia e Ginecologia: 1ª in Italia e 3ª al mondo
- Gastroenterologia: 1ª in Italia e 11ª al mondo
- Endocrinologia: 1ª in Italia
- Pneumologia: 1ª in Italia
- Cardiologia: 3ª in Italia e 27ª al mondo
- Oncologia: 2ª in Italia e 29ª al mondo (su 300 centri analizzati)
- Neurologia e Nefrologia: 2ᵉ in Italia (la Nefrologia è la nuova disciplina integrata quest’anno)
- Ortopedia e Neurochirurgia: 3ᵉ in Italia (rispettivamente 70ª e 75ª a livello globale)
Piazzamenti di prim’ordine si registrano inoltre in Cardiochirurgia, Pediatria e Urologia.

Il polo oncologico e l’impatto sui pazienti
Tra i dati più rilevanti spicca il balzo dell’Oncologia, che consolida il ruolo del Comprehensive Cancer Center della Fondazione. Un lavoro di squadra che nell’ultimo anno ha preso in carico quasi 65.000 pazienti da ogni parte del Paese, con oltre il 22% degli accessi provenienti da fuori regione.
Come viene calcolata la classifica
Il punteggio del ranking World’s Best Specialized Hospitals 2027 integra tre parametri fondamentali. Sondaggio globale (83,5%): oltre 42.000 raccomandazioni espresse da medici, manager e professionisti sanitari di 30 Paesi. Accreditamenti di qualità (10%): certificazioni e standard qualitativi nazionali e internazionali. Punteggio PROMs (6,5%): misura degli esiti assistenziali percepiti direttamente dai pazienti (Patient-Reported Outcome Measures).




















