Il Comune di Tivoli ha reso noto l’avviso ufficiale alla cittadinanza per l’esecuzione del trattamento di disinfestazione adulticida contro le zanzare. Le operazioni, affidate alla ditta esecutrice SOGEA, si svolgeranno nell’arco di tre notti consecutive in diverse zone del territorio comunale, richiedendo ai residenti la massima attenzione e il rispetto di specifiche norme precauzionali.
Tivoli programma tre notti di disinfestazione contro le zanzare. Polemica dei cittadini delle zone periferiche: “Non siamo nelle liste. Come sempre dimenticati”
Il piano operativo predisposto dall’amministrazione e firmato dal Sindaco si articolerà in tre fasi distinte, tutte programmate nella fascia oraria notturna compresa tra le ore 23:00 e le ore 03:00 del mattino successivo.
Il primo intervento è fissato per il giorno 16 settembre 2026, con termine nella notte del 17 settembre, e riguarderà esclusivamente la zona del centro cittadino. La seconda tranche di interventi si terrà la notte tra il 17 e il 18 settembre 2026, coprendo i quartieri di Piagge, Arci e la zona del Bivio di San Polo. Infine, la terza e ultima sessione avverrà tra il 18 e il 19 settembre 2026, interessando i settori di Villa Adriana, Villaggio Adriano, Paterno, Campolimpido, Favale e Collenocello.
Norme di sicurezza e precauzioni per i residenti
Per garantire la massima efficacia delle operazioni e tutelare la salute pubblica durante il passaggio dei mezzi della ditta SOGEA, la popolazione è formalmente invitata a seguire un protocollo precauzionale preciso. È necessario evitare di esporre all’esterno delle abitazioni sostanze alimentari o indumenti e provvedere alla rigorosa chiusura di porte e finestre durante tutto l’orario del trattamento.
Viene inoltre richiesto ai cittadini di svuotare i sottovasi delle piante per eliminare i ristagni d’acqua e di tenere all’interno dei locali domestici gli animali da compagnia. Tutti i prodotti impiegati nelle fasi di nebulizzazione sono regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute come Presidi Medico Chirurgici e appartengono alla nuova generazione, studiati appositamente per la cura dell’ambiente e la tutela collettiva.
Dubbi sulle competenze di confine ed estensione dei quartieri
La pubblicazione della mappa geografica degli interventi però, ha subito sollevato interrogativi di natura pratica tra gli abitanti delle zone di confine. Diversi cittadini hanno espresso la necessità di chiarire i precisi perimetri d’azione della ditta, chiedendosi ad esempio se la fascia stradale in cui si trovano i comandi o presidi dei vigili urbani rientri nella dicitura generica di Tivoli Centro oppure se debba essere considerata parte del settore Bivio di San Polo.
Incertezze a seguito delle quali è scattata la richiesta di maggiore precisione e capillarità nella comunicazione delle informazioni amministrative, per permettere a tutti di mettere in atto per tempo le misure di isolamento domestico raccomandate.
La polemica sull’esclusione di Tivoli Terme e la rabbia dei residenti
L’aspetto che sta generando il malcontento più acceso, riguarda tuttavia l’apparente ed “ennesima esclusione”, di alcune importanti frazioni periferiche dall’elenco ufficiale dell’avviso.
Nel manifesto affisso sembrerebbero assenti i quartieri di Tivoli Terme e Borgonovo, scatenando immediate reazioni critiche da parte delle comunità locali che si sentono abbandonate dalle istituzioni.
I cittadini hanno espresso apertamente la propria frustrazione sui canali di confronto, chiedendosi smarriti: “Quindi… per capire… Tivoli Terme è esclusa?”.
L’amarezza cresce di fronte a quello che molti considerano un trattamento differenziato tra il centro e la periferia. C’è chi sottolinea con sarcasmo la condizione del quartiere affermando che “Tivoli Terme esiste solo per pagare le tasse”, e che “A Tivoli Terme e Borgonovo le zanzare non pungono o siamo solo invisibili come sempre?”.
Tra le varie testimonianze emerge anche l’amaro auspicamento di chi dichiara: “Mi auguro che abbiano tenuto conto che il comune arriva fin qui”. Nel clima di tensione legato al maxi intervento, è stato richiesto un chiarimento immediato da parte dell’amministrazione per specificare se “le frazioni dimenticate”, avranno una programmazione dedicata o se rimarranno prive del servizio.




















