Violenze sulla compagna dopo i suoi “no”: arrestato 52enne

La donna più volte vittima di violenze. L’ultima aggressione a fine agosto: le avrebbe anche sottratto il cellulare per impedirle di chiedere aiuto

Violenze sulla compagna dopo i suoi “no”: arrestato 52enne

Una relazione sentimentale che, nel tempo, sarebbe diventata una spirale di violenze, paura, sopraffazione. È il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 52enne di origini romene, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

L’indagine è stata condotta dagli agenti del VI Distretto di P.S. Casilino, che avrebbero ricostruito una progressiva escalation di comportamenti aggressivi nei confronti della compagna, aggravata anche dall’abuso di alcol.

La donna più volte vittima di violenze. L’ultima aggressione a fine agosto: le avrebbe anche sottratto il cellulare per impedirle di chiedere aiuto

Secondo quanto emerso dalle indagini, i primi segnali di una relazione sempre più caratterizzata da violenze sarebbero comparsi già nei mesi precedenti. Alle vessazioni verbali si sarebbero aggiunte aggressioni fisiche sempre più frequenti.

In alcuni episodi, secondo il racconto della donna, le violenze sarebbero scaturite dal suo rifiuto di avere rapporti sessuali con il compagno. I suoi “no”, dunque, sarebbero diventati il motivo di ulteriori aggressioni.

L’ultima aggressione e il telefono sottratto

La situazione sarebbe precipitata alla fine dello scorso agosto. Dopo una lite telefonica con il compagno e temendo una sua reazione violenta, la donna avrebbe chiesto a un’amica di raggiungerla in casa.

La presenza della terza persona, però, non sarebbe bastata a fermare l’uomo. Durante la notte il 52enne avrebbe nuovamente aggredito la compagna, arrivando anche a sottrarle il cellulare per impedirle di chiedere aiuto.

Con il volto insanguinato, la donna sarebbe riuscita a raggiungere la stanza dell’amica. Le due avrebbero quindi atteso che l’uomo uscisse dall’abitazione prima di rivolgersi alla Polizia.

Le indagini del VI Distretto Casilino

Gli agenti hanno raccolto il racconto della vittima e documentato i segni dell’aggressione, successivamente riscontrati anche dagli accertamenti sanitari. La denuncia avrebbe permesso di ricostruire una situazione domestica caratterizzata, secondo quanto riferito dalla donna, da episodi di violenza e da un clima di paura sempre più radicato.

Le dichiarazioni della vittima, insieme alla testimonianza dell’amica e agli altri elementi raccolti dagli investigatori, hanno contribuito a delineare il quadro indiziario alla base dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura di Roma.

Arrestato sul posto di lavoro

Gli investigatori del VI Distretto Casilino hanno infine rintracciato il 52enne sul posto di lavoro, in una palestra della zona sud-est della Capitale.

L’uomo è stato accompagnato negli uffici di Polizia e gli è stata notificata l’ordinanza: per i maltrattamenti è stata disposta la custodia cautelare in carcere; in relazione alle lesioni, è stato disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con braccialetto elettronico.

Per l’indagato vale pertanto il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.