Sei rapine in un anno nello stesso negozio alla Magliana, incastrato dal tatuaggio: arrestato un quarantaduenne (VIDEO)

La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uomo accusato di sei rapine messe a segno in un negozio tra il 2025 e il 2026

Sei rapine alla Magliana, sempre ai danni dello stesso esercizio commerciale, con un modus operandi diventato, colpo dopo colpo, una sorta di firma criminale. È questa la sequenza ricostruita dalla Polizia di Stato al termine di una serrata attività investigativa, sfociata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un quarantaduenne romano.

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo accusato di sei rapine messe a segno in un negozio tra il 2025 e il 2026

A eseguire il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, sono stati gli agenti dell’XI Distretto di P.S. San Paolo, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma — Dipartimento criminalità diffusa e grave. L’uomo è stato rintracciato nella zona del Trullo.

Sei colpi in un anno, sempre allo stesso negozio

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i sei episodi si sarebbero susseguiti tra agosto 2025 e agosto 2026, sempre contro lo stesso esercizio commerciale della Magliana. Il copione sarebbe stato pressoché identico: ingresso nel negozio, approccio diretto alla cassa, minaccia alla dipendente, fuga a piedi con il denaro.

Nei primi episodi, l’uomo avrebbe fatto ricorso anche a un coltello. In un’altra occasione, avrebbe simulato la presenza di un’arma tenendo una mano nascosta in tasca. Negli ultimi colpi, secondo gli inquirenti, sarebbe bastato presentarsi davanti alla stessa cassiera con un atteggiamento intimidatorio, facendo leva sulla paura accumulata dalle rapine precedenti.

Il tatuaggio

A ricostruire progressivamente il profilo del presunto autore sono stati i poliziotti dell’XI Distretto San Paolo, che hanno composto un vero e proprio puzzle investigativo: testimonianze delle vittime, individuazioni fotografiche, filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza in uso all’esercizio commerciale. Tra i dettagli finiti sotto la lente degli agenti, si è rivelato determinante un vistoso tatuaggio al braccio, immortalato dalle telecamere durante uno dei colpi.

Le perquisizioni e l’ordinanza

Il quadro investigativo ha trovato ulteriore riscontro nelle perquisizioni eseguite nei locali nella disponibilità dell’uomo e nell’abitazione della madre. Qui sono stati rinvenuti diversi capi di abbigliamento ritenuti corrispondenti a quelli utilizzati durante i colpi, e successivamente riconosciuti dalle vittime.

Gli elementi raccolti dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono confluiti nell’ordinanza con cui il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere.

L’uomo è ora ristretto nel carcere di Regina Coeli, gravemente indiziato dei reati di rapina e porto di oggetti atti a offendere.