Paura ad Allumiere dove si è sviluppato un vasto incendio che ha minacciato di estendersi alla macchia mediterranea in direzione di un quadrante in cui erano presenti diverse case e allevamenti di animali.
Operazioni di spegnimento in località Allumiere complicate dalle difficoltà di accesso all’area andata a fuoco
L’allarme è scattato intorno alle ore 14.00 di ieri, mercoledì 9 settembre, quando una densa colonna di fumo ha iniziato a levarsi in località Farnesiana, spinta dal vento e alimentata dalla vegetazione secca.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Civitavecchia con l’equipaggio della 17A.
La priorità assoluta per gli uomini della caserma “Bonifazi” è stata fin da subito quella di contenere la rapida avanzata delle fiamme, che si stavano pericolosamente avvicinando ad alcune abitazioni e a diversi ricoveri di animali presenti nell’area.
In supporto ai pompieri è giunta rapidamente anche la Protezione Civile di Allumiere, operativa sul campo con mezzi 4×4 specifici per il soccorso in ambienti impervi.
Decisivo l’impiego dei fuoristrada
La chiave di svolta nelle operazioni di spegnimento è stata la straordinaria reattività delle squadre di soccorso: una rapida ed efficace lettura dell’orografia del territorio ha permesso ai pompieri di posizionare i mezzi in punti strategici, bloccando l’avanzata dei vari fronti di fuoco prima che la situazione potesse degenerare in tragedia.
Il coordinamento tra le forze in campo ha evitato il peggio: non si sono comunque registrati feriti né persone intossicate dal fumo sia tra i residenti sia tra gli operatori impegnati nelle operazioni. Resta tuttavia alta la guardia nell’area per la bonifica e il monitoraggio dei focolai residui, volti a sventare eventuali focolai.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione la fragilità del patrimonio naturale locale di fronte al rischio incendi, ma che evidenzia ancora una volta l’efficienza e la prontezza della macchina dei soccorsi.




















