Il ‘royal wedding’ all’Unipol Dome di Milano, biglietti fino a 250 euro e il ‘sì’ davanti a 6mila persone: dietro il fenomeno ‘Me contro Te’

(Adnkronos) – Nel 2011 il royal wedding tra il principe William e Kate Middleton venne seguito in diretta in Italia da milioni di telespettatori. Non è, naturalmente, dello stesso tenore, ma quanto accaduto ieri sera, sabato 5 settembre, all’Unipol Dome di Milano si avvicina – almeno per la formula e per la partecipazione del pubblico – a un matrimonio trasformato in un vero e proprio evento mediatico.  

In diretta su Youtube e davanti a seimila fan di tutte le età, Luì e Sofì, al secolo Luigi Calagna e Sofia Scalia, conosciuti come i ‘Me contro Te’, hanno pronunciato il fatidico “si”.
Un matrimonio insolito, diventato a tutti gli effetti uno spettacolo: una cerimonia celebrata da un funzionario del Comune di Milano davanti a un pubblico pagante. Ed è forse proprio questo l’aspetto che ha fatto storcere il naso al ‘tribunale’ dei social network. 

Per assistere alla celebrazione, infatti, i biglietti andavano da 48 a 110 euro. Per chi voleva aggiungere l’incontro con gli sposi prima dello show, al prezzo del biglietto bisognava aggiungere altri 250 euro. E considerando che i Me contro Te sono soprattutto idoli di bambini e ragazzine, a sostenere il costo sono stati in molti casi i genitori che, oltre ad acquistare i biglietti per i figli, hanno dovuto pagare i biglietti per accompagnarli e assistere al matrimonio. Ciliegina sulla torta, il merchandising: dalle t-shirt a 35 euro a veli a 20, posizionati fuori e dentro l’arena per permettere ai bambini di entrare nel mood ancora prima dell’inizio dello show. Coroncine, cappelli e bacchette luminose. Tutto impreziosito con la scritta ‘The Wedding’.  

La polemica, però, si è azzerata non appena le luci del nuovissimo Dome di Milano si sono spente e lo show ha preso il via. L’arena è stata allestita come una vera e propria location nuziale, con una navata a dividere il parterre e un sipario sul palco. La location è stata studiata nei minimi dettagli per permettere anche a chi ha pagato il minor prezzo del biglietto di godersi ogni momento. Luì ha fatto il suo ingresso in doppiopetto bianco e papillon. È stato accolto da urla e applausi che sembravano quelli di un normale concerto, anche se quella sera la musica e il concept erano altri. Poi è arrivato il momento di accogliere la sposa, Sofì che per il suo giorno speciale ha scelto di raccogliere i capelli in uno chignon, bouquet bianco alla mano e pizzo sulle braccia. Tutto pronto. Il celebrante ha invitato il pubblico a lasciare spazio al rito solenne: “Sofia, Luigi, famiglia, testimoni, amici e bambini: benvenuti tutti”.  

Il matrimonio prosegue come una vera celebrazione. Non c’è finzione. I testimoni, le damigelle, le fedi nuziali. Poi, le promesse. “Se siamo arrivati qui non è perché è stato tutto facile ma perché abbiamo deciso di continuare ad amarci anche nei momenti difficili. Rifarei tutto esattamente allo stesso modo perché per me il regalo più bello sei sempre stata tu”, ha detto Luigi. “Se ripenso all’inizio della nostra storia mi vengono i brividi. Avevo solo 15 anni ma con te ho sempre saputo di avere incontrato qualcuno che sarebbe rimasto. Siamo diventati grandi l’uno accanto all’altra. Ti prendi cura di me senza far rumore”, ha promesso Sofia. Una cerimonia che, dal punto di vista legale, non coincideva con le nozze ufficiali, celebrate altrove.  

Chiusa la parte solenne – durata circa 47 minuti – che i bambini hanno seguito con rigoroso silenzio, quello che non ti aspetteresti mai in un vero matrimonio, è iniziato un vero e proprio spettacolo: balletti e canzoni legate alla loro storia d’amore. Si sono alzati i cori, tutti hanno celebrato qualcosa, anche parte della loro infanzia. E la mente, inevitabilmente, è tornata al 2014 quando è cominciato tutto. Il momento in cui è nato il loro canale Youtube, che oggi conta sette milioni di iscritti e grazie al quale hanno creato una carriera e un marchio.  

I Me contro Te hanno conquistato il pubblico più giovane con le loro ‘challange’, poi sono arrivati i primi spettacoli dal vivo e gli incontri con i fan, il primo film nel 2020 e altri sei titoli, uno all’anno. La proposta di matrimonio risale all’ottobre 2021. Le nozze, inizialmente, si attendevano per il 2025, poi sono state rinviate. Ma ieri il sogno si è coronato.  

Il pubblico sui social urla al ‘flop’, sottolineando che il numero delle presenze non ha rispecchiato l’ideale che i due sposini si erano prefissati: circa 6mila spettatori a fronte dei 16mila posti disponibili all’Unipol Dome. Ma il dato, almeno sul palco, non sembra aver scalfito Sofì e Luì che hanno portato avanti il loro show, fino alla fine. Fino al ‘e vissero per sempre felici e contenti’.  

Resta però il nodo, impossibile da sciogliere, di una formula che ha creato polemiche. E forse, quello che più pesa, è che l’invitato in questo matrimonio è stato un cliente. Il pubblico è stato invitato a partecipare acquistando un biglietto, facendolo passare ai bambini come un momento da non perdere. Perché sì, immaginare di partecipare al matrimonio del proprio idolo d’infanzia, effettivamente sembra una proposta allettante.  

I Me contro te sono, prima ancora che una coppia dello spettacolo, un vero fenomeno sociale. Rivolto ai più piccoli, sicuramente, ma capace di costruire nel tempo un vero e proprio mondo di cinema, merchandising e ricordi. E quello che ieri è successo all’Unipol Dome di Milano ha lasciato il segno, nel bene o nel male. È comunque diventato un appuntamento destinato a restare nella storia della macchina dello spettacolo e dei social.  

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)